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I danneggiamenti

Vandali al parco di Dogato: versato olio esausto sui giochi per bambini

Marcello Pulidori
Vandali al parco di Dogato: versato olio esausto sui giochi per bambini

Proteste dei residenti: chiesta più videosorveglianza. Si pensa a una petizione

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Dogato A Dogato un nuovo caso fa discutere la comunità, con aspetti che in effetti fanno riflettere. Il parchetto dei bambini sembra essere sotto assedio e la cosa che più fa arrabbiare la maggior parte delle famiglie è l’inconsapevolezza mostrata dagli autori di questi gesti. Per questo la comunità chiede rispetto e sicurezza e manda anche un segnale di collaborazione all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Ostellato.

Nonostante la comunità di Dogato sia da sempre molto unita e coesa, negli ultimi tempi cresce un sentimento diffuso di amarezza e preoccupazione. Sempre più spesso, infatti, cittadini e famiglie segnalano all’amministrazione e alla Polizia Locale episodi che, seppur ormai frequenti nelle cronache quotidiane, risultano ancora difficili da accettare in una piccola realtà, soprattutto qui a Dogato dove l’aiutarsi reciprocamente è l’abitudine.

Al centro dell’attenzione, questa volta, c’è il parchetto intitolato al dottor Paliotto, un luogo simbolo per i bambini e le famiglie. Proprio qui si stanno concentrando da tempo episodi negativi segnalati con continuità dai cittadini, segno di un disagio che non può più essere ignorato e al quale in qualche modo occorre rispondere. A riportare l’attenzione è stato anche il recente sfogo di una mamma sui social, la quale ha denunciato un fatto molto grave e che potrebbe provocare serie conseguenze. Si tratta di olio esausto svuotato sui giochi e sugli scivoli dei bambini. Un fatto assolutamente deprecabile, che non è solo vandalismo, ma mette a rischio la sicurezza dei più piccoli e, ancora di più, colpisce al cuore il senso civico della comunità.

L’amministrazione comunale di Ostellato è intervenuta ripristinando l’area, ma permane un rammarico: da tempo è stata richiesta maggiore sicurezza, come telecamere, ma tali interventi non sono ancora stati eseguiti. Si spera possa essere soltanto questione di burocrazia.

Giochi danneggiati e strutture rovinate generano svilimento collettivo. Nei bar in questi giorni l’argomento è il più dibattuto: il parchetto, simbolo dell’infanzia, è purtroppo emblema di un problema ricorrente. Eppure, da qui deve partire una reazione. Gli episodi negativi non devono scoraggiare la comunità, ma unirla. Difendere il bene comune significa sentirlo proprio e curarlo insieme. Cresce difatti il fermento: si avvierà una raccolta firme per chiedere interventi concreti, partendo dalla videosorveglianza, per prevenire nuovi episodi.

Ma serve anche un percorso culturale: eventi, momenti di aggregazione che rafforzino l’appartenenza. Un luogo amato è un luogo rispettato. Non tutti i giovani sono da sgridare: molti sono una vera risorsa. Trasmettere il rispetto del bene pubblico è fondamentale. Il pubblico è di tutti. Danneggiarlo significa ferire la comunità. Dogato non vuole arrendersi, ma ripartire dal parchetto, per farne un luogo sicuro e condiviso. È da qui che si costruisce il futuro

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