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L’operazione

Speculazioni sul carburante, smascherati 5 distributori in provincia di Ferrara: quali sono

Speculazioni sul carburante, smascherati 5 distributori in provincia di Ferrara: quali sono

Controlli a tappeto della Guardia di finanza. Cinque distributori non mostravano il prezzo, uno rischia anche la sospensione

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Ferrara L’input era arrivato molto deciso: controllare sul territorio i distributori di benzina e verificare se la comunicazione dei prezzi fosse regolare o vi fosse un piano per speculare di fronte agli aumenti legati alla guerra in Iran. E così la Guardia di Finanza del comando provinciale di Ferrara, insieme a tutti i colleghi delle stazioni territoriali, hanno accuratamente verificato varie stazioni di servizio “per verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo del carburante”.

Le ispezioni hanno permesso di “rilevare situazioni di irregolarità poste in essere da 5 distributori stradali che hanno omesso di effettuare la comunicazione dei prezzi praticati per ogni tipologia di prodotto energetico (attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy- ai sensi della legge 99/2009) - si legge in una nota di riepilogo dell’attività - Si tratta di un’importante prescrizione che, al di là di profili di trasparenza, è correlata all’obbligo di praticare i prezzi di vendita comunicati al citato Ministero anche al fine di precludere possibili condotte speculative».

Per cinque attività è scattata una multa del valore massimo di 2mila euro. Si tratta di distributori che si trovano a Ferrara, Codigoro, Comacchio, Copparo e Jolanda di Savoia. A tutti è stata contestata la mancata comunicazione per tempo della variazione dei prezzi alla pompa, elemento che di fatto consentirebbe al cliente di orientarsi al meglio di fronte alle stazioni più convenienti ma allo stesso tempo anche di effettuare un controllo incrociato sulla movimentazione di denaro.

Tra i cinque distributori c’è anche chi è recidivo e per ben già cinque volte è stato trovato in posizione irregolare durante i controlli della Finanza. Le verifiche, infatti, vengono svolte con regolarità dalle Fiamme Gialle proprio a garanzia degli automobilisti e proseguiranno anche nei prossimi giorni “risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato”.

«Le violazioni accertate - spiegano i finanzieri, guidati dal comandante provinciale Gabriele Sebaste - hanno evidenziato profili di particolare rilevanza sotto il profilo della reiterazione e della gravità delle condotte e per tali ragioni si è proceduto a segnalare la posizione alla locale autorità prefettizia». Ora sarà cura della Prefettura valutare la situazione ed eventualmente adottare un provvedimento di sospensione dell’attività per un periodo compreso tra uno e 30 giorni.

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