Truffa con le criptovalute a Tresigallo: versa 9mila euro poi scopre il raggiro
L’indagine dei carabinieri permette di risalire dopo mesi alla coppia del raggiro
Tresigallo Sulla schermata dello smartphone continuava a vedere grafici di rendimento sempre in crescita e per mesi non ha mai neppure lontanamente pensato di essere finito in una truffa. Soltanto quando ha tentato di monetizzare l’investimento si è reso conto di essere la vittima designata di un raggiro finanziario orchestrato da un 37enne e dal complice 25enne. È però stata necessaria una approfondita e lunga indagine dei carabinieri di Tresignana per arrivare ad individuare i registi del colpo, quantificato in circa 9mila euro. I due sono stati denunciati per truffa e ora il fascicolo è depositato in procura a Ferrara con l’obiettivo di riuscire a recuperare i soldi “investiti” dal 40enne con un pizzico di leggerezza.
Il piano della coppia inizia nel 2025 quando la vittima 40enne entra in contatto con una app di trading on line che appare professionale e intuitivo, quindi capace anche di superare lo scoglio delle legittime perplessità di un investitore novizio. L’uomo è attirato dai rendimenti proposti e con investimenti in criptovalute che sembrano dare fin da subito un riscontro economico di alto livello. I rendimenti presentati sono assai incoraggianti, l’investimento iniziale è immediatamente pareggiato dalla marginalità e così nulla lascia subodorare che sia tutto falso.
Il primo sospetto si palesa dopo alcuni mesi quando la vittima decide di capitalizzare i primi guadagni. Il riscontro che arriva dalla piattaforma è però negativo: c’è un blocco tecnico che impedisce il prelievo. Ma non è finita perché il 40enne si trova di fronte ad un altro bivio: per sbloccare la posizione e accedere al capitale, i sedicenti gestori della piattaforma richiedevano ulteriori versamenti, giustificandoli come necessari per incrementare il volume d’affari e finalizzare il “riscatto”.
Ed ecco arrivare alla somma complessiva di 9mila euro che l’investitore versa sui conti della coppia di truffatori senza avere nulla indietro. E così l’approdo più naturale è chiedere l’aiuto ai carabinieri di Tresignana, che raccolgono la denuncia e iniziano gli accertamenti. Attraverso l’analisi dei flussi finanziari e riscontri telematici i militari riescono a risalire alla reale identità dei beneficiari delle somme che confluivano in dei conti correnti intestati al 37enne e al 25enne. Per i due è dunque scattata una denuncia alla Procura estense per truffa.
«Si raccomanda di diffidare di piattaforme di investimento che promettono rendimenti fuori mercato e di verificare sempre l’autorizzazione degli operatori finanziari sui siti ufficiali», suggeriscono i militari dell’Arma.
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