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Ferrara, detenuta trans denunciò la violenza: il Tribunale archivia l’indagine

Daniele Oppo
Ferrara, detenuta trans denunciò la violenza: il Tribunale archivia l’indagine

Caso chiuso, non sono emersi riscontri che confermino il suo racconto

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Ferrara Il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il fascicolo aperto dalla Procura di Ferrara sulla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender e che sarebbe avvenuta nella casa circondariale estense.

La chiusura definitiva del caso arriva a circa nove mesi di distanza dalla denuncia, risalente all’estate del 2025. Da quanto emerge, le indagini coordinate dalla sostituta procuratrice Ombretta Volta non hanno portato elementi a sostegno dell’accusa. La detenuta aveva affermato di essere stata violentata da quattro uomini all’interno di una cella, in un momento in cui erano aperte per i momenti di socialità. Sarebbe stata invitata a consumare un caffè e poi abusata.

Come aveva anticipato il ministro della Giustizia Carlo Nordio in risposta ad alcune interrogazioni parlamentari, le immagini delle telecamere interne al carcere non avrebbero dato conferma di diversi aspetti del racconto. Non risultano esserci stati iscritti nel registro degli indagati.

La vicenda aveva e ha fatto emergere la questione della detenzione delle persone trans, con prese di posizione da parte di Arcigay, Amnesty, i Garanti dei detenuti regionale e ferrarese.

La detenuta era stata trasferita da Reggio Emilia – dove è presente una sezione apposita – a Ferrara sulla base di una relazione che metteva in dubbio la sua transizione, ritenuta addirittura simulata la sua disforia di genere così da poter essere inserita in sezioni transex e poter ottenere prestazioni sessuali dalle detenute. Una “diagnosi” ribaltata dalla visita psichiatrica effettuata a Ferrara successivamente alla denuncia della violenza. Lo psichiatra aveva infatti evidenziato la presenza di una disforia di genere e registrato la volontà della detenuta di riprendere la cura ormonale precedentemente interrotta. A fronte di ciò, era stato disposto il trasferimento a Bolzano, dove è presente una sezione apposita. 

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