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A Ferrara cambia l’assistenza per le patologie polmonari

A Ferrara cambia l’assistenza per le patologie polmonari

Approvato un nuovo percorso di presa in carico, tra telemedicina, coinvolgimento dei medici di base e video su YouTube

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Ferrara A Ferrara cambia l’organizzazione dell’assistenza per le patologie polmonari. L’Azienda ospedaliera ha approvato il nuovo Percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (Pdta) Polmone, uno strumento che promette di ridurre tempi e frammentazioni nella gestione dei pazienti, mettendo finalmente ordine in un iter spesso dispersivo.
 

Il Pdta punta a integrare ospedale e territorio, semplificando il passaggio tra visite ed esami e garantendo una presa in carico più lineare. Un cambio di passo che si inserisce nella strategia della sanità ferrarese di rendere l’accesso ai servizi più comprensibile e meno gravoso per i cittadini.
 

Il progetto è stato coordinato dal dottor Giampiero Dolci, direttore della Chirurgia toracica dell’ospedale di Cona, insieme al dottor Pio Maniscalco e alla case manager Stefania Pedrazzi. Una squadra che ha lavorato per combinare nuove tecnologie, multidisciplinarità e una maggiore attenzione alle esigenze dei pazienti.
 

Telemedicina

Uno degli elementi centrali del nuovo percorso è la telemedicina. Le piattaforme digitali consentono agli specialisti e ai medici di medicina generale di confrontarsi in tempo reale, condividendo referti e immagini e arrivando a decisioni cliniche più rapide e coordinate. Un metodo che, nelle intenzioni dell’Azienda, dovrebbe tradursi in risposte più tempestive e percorsi di cura più chiari.
 

Medici di base

Altrettanto strategico il coinvolgimento dei medici di medicina generale, considerati il primo punto di riferimento per il paziente. La loro partecipazione diretta al processo decisionale rafforza il legame tra territorio e ospedale, ritenuto essenziale per non spezzare la continuità terapeutica.

YouTube

 Per facilitare l’utilizzo del nuovo Pdta, l’azienda ha prodotto due video divulgativi su YouTube: uno dedicato ai medici di base, per spiegare come attivare il percorso e accedere ai teleconsulti, e uno rivolto ai pazienti, con una guida semplice al cammino di cura.

 

«Abbiamo voluto costruire un percorso realmente condiviso – spiega il dottor Dolci – che sia comprensibile e utile non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini. La chiarezza e la collaborazione sono parte integrante della cura. Con i nuovi strumenti digitali, vogliamo rendere più semplice il lavoro dei professionisti e allo stesso tempo aumentare la comprensione e la fiducia da parte dei pazienti. È un passo concreto verso una presa in carico più chiara, efficace e partecipata».