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Il caso

Bondeno, semaforo falciato nello schianto: dopo 4 anni arriva il rimborso

Bondeno, semaforo falciato nello schianto: dopo 4 anni arriva il rimborso

Incidente sulla Virgiliana e quasi 15mila euro per il ripristino

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Bondeno L’impianto semaforico di via Virgiliana è tornato ormai da qualche anno in funzione, dopo l’incidente stradale che ne aveva compromesso il funzionamento, nel corso del 2022. Ora, a distanza di quasi quattro anni dalle riparazioni compiute, il Comune di Bondeno si vedrà riconosciuta una parte della spesa sostenuta per la sistemazione del semaforo.

Per la cronaca, il semaforo che si trova al centro dell’incrocio tra via Borgatti e la Sp 9 per Casumaro e Cento, era stato messo completamente fuori uso a seguito dell’impatto con un veicolo. Non ci furono per fortuna complicazioni gravi per il conducente, che era riuscito a mettersi in salvo, ma le conseguenze per l’impianto semaforico furono molto gravi: si dovettero posizionare sul posto due semafori da cantiere, per fronteggiare la temporanea assenza del segnale, ed anche la centralina elettronica venne completamente rifatta a seguito dello scontro.

Dopo il ripristino del semaforo, la vicenda si è spostata dal cantiere in questione alle carte bollate. La compagnia assicurativa della controparte incaricata di risarcire il sinistro presentò alla fine del 2022 una proposta al Comune, che era – si apprende da atti ufficiali – corrispondente a 9.200 euro: meno della metà del danno subito e richiesto dagli uffici. Il municipio si era perciò affidato ad una agenzia di recupero dei danni causati al Comune. La “controversia” si è trascinata per diverso tempo, fino a quando la compagnia assicurativa – attraverso l’agenzia incaricata per la riscossione – ha comunicato la proposta di saldare e stralciare il tutto con 5.440 euro, oltre alle spese per il perito di parte incaricato. Una proposta che integra dunque i 9.200 euro già incassati e che il Comune ha ritenuto di poter accettare, in considerazione del grado di obsolescenza e senescenza degli impianti danneggiati.

La rimanente parte della spesa (3.477 euro) è stata coperta pertanto con risorse del Comune. Del resto, lo spostamento della sede della controversia nelle aule giudiziarie avrebbe comportato ulteriori oneri legali per il Comune. Il semaforo, che ora si trova al centro di un complesso cantiere per il rifacimento del ponte del cimiero, è perfettamente funzionante e, dunque, il municipio può comunque dirsi soddisfatto di avere incamerato quasi l’intera cifra richiesta a suo tempo al privato, a titolo di risarcimento. 

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