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Il caso

Ferrara, Banca Mediolanum ancora condannata per la truffa dell’ex broker Mazzoni

Ferrara, Banca Mediolanum ancora condannata per la truffa dell’ex broker Mazzoni

Dovrà risarcire circa 500mila euro a un cliente assisto dal Codacons

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Ferrara I danni ci sono ancora. Dopo molti anni dall’esplosione del caso Raffaele Mazzoni, l’ex broker di Banca Mediolanum che era svanito nel nulla lasciando un buco da 11 milioni di euro e 150 famiglie con un pugno di mosche al posto dei loro risparmi, i suoi strascichi occupano ancora le aule di giustizia.
 

Se il broker di Jolanda sta scontando la sua pena – divenuta definitiva dopo tre gradi di giudizio – un altro cliente associato Codacons ha visto finalmente riconoscersi in sede civile le sue giuste ragioni, in questo caso dal Tribunale di Rovigo.

Questo giudizio fa seguito a un’altra ventina di condanne in sede civile di Banca Mediolanum per la stessa vicenda. La resistenza della banca in sede giudiziaria ha indotto il Tribunale di Rovigo a condannarla per lite temeraria ad un importo aggiuntivo di euro 35.000 rispetto alla somma complessiva richiesta in giudizio dal cliente, oltre ad ulteriori euro 35.000 di spese legali, portando così la condanna risarcitoria comprensiva sia del danno emergente che del lucro cessante a quasi 500.000 euro.

«Ciò – afferma l’avvocato Bruno Barbieri, presidente del Codacons Emilia-Romagna e vicepresidente nazionale – dimostra ancora una volta che Banca Mediolanum, che rappresenta se stessa nei messaggi pubblicitari come una banca a tutela del cliente, tanto da rappresentare l’operato del family banker come di colui che traccia un cerchio di tutela attorno al risparmiatore, che quando si tratta di riconoscere a quest’ultimo il risarcimento dovuto in quanto truffato dal promotore della banca, prima di pagare, costringe il cliente a superare tre gradi di giudizio penale conclusisi con la condanna definitiva del promotore infedele e con la condanna della banca quale responsabile civile a risarcire il danno, nonché a dover iniziare anche l’azione civile e a doversi tutelare anche in grado di appello ed in Cassazione. Da ultimo – spiega ancora Barbieri –, la resistenza in giudizio della banca alle giuste richieste del cliente si è concretizzata avanti al Tribunale di Rovigo anche nel rifiuto da parte della banca di accettare la proposta conciliativa formulata dal Giudice in termini risarcitori. Tale proposta, che era stata accettata dal cliente truffato pur di poter rientrare almeno di una parte dei soldi spariti nel 2013, è infatti stata ingiustificatamente rifiutata dalla Banca».

Amara la lettura conclusiva: «Speriamo a questo punto, anche senza farci troppe illusioni, che il comportamento di Banca Mediolanum nei confronti dei propri ex clienti truffati muti».  

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