La Nuova Ferrara

Ferrara

L’iniziativa

Lotta al piccione a Vigarano: uno studio per capire quanti sono

Lotta al piccione a Vigarano: uno studio per capire quanti sono

Dopo lo stop ai coadiutori, il Comune ci riprova cambiando strada

2 MINUTI DI LETTURA





Vigarano Mainarda La strada dei coadiutori è stata stoppata sul nascere nel momento in cui il Comune ha capito che l’ordinanza anti-piccioni era facilmente impugnabile al Tar. Ma ora Vigarano ci riprova e riprende la strada per ridurre drasticamente il numero di volatili stanziali sul territorio.

Lo fa affidando un servizio di monitoraggio ed elaborazione di un progetto operativo per il censimento e controllo dei colombi urbani ad una azienda di Udine.

L’obiettivo finale è evidente: avere numeri certi e inoppugnabili tali da autorizzare una azione di riduzione dei numeri anche tramite - eventualmente - la possibilità di utilizzo di “un farmaco antifecondativo laddove possibile al fine di limitare la fertilità delle uova dei piccioni e di conseguenza il loro numero nell’ambiente”.
 

Il documento operativo, che fa seguito a una delibera di giunta, è stato elaborato dall’ufficio tecnico del Comune e parte da alcune premesse importanti.

La colonizzazione da parte dei piccioni delle aree urbane centrali e periferiche è favorita dalla condizione microclimatica, dalla disponibilità di stazzi di nidificazione, dalla disponibilità di alimenti e dalla quasi assenza di predatori specifici - recita la determina -. Il colombo urbano nelle condizioni di sovraffollamento rappresenta per l’uomo e per gli animali domestici un reale pericolo sia diretto, come “possibile veicolo di microorganismi patogeni, sia di tipo indiretto con fecalizzazione ambientale e conseguente proliferazione dei batteri”.

Infine, in una quasi assenza di fattori ambientali che ne limitino la crescita demografica, la popolazione del colombo urbano sfugge ai processi naturali che tendono a stabilizzarla in relazione alla specifica nicchia ecologica occupata e può pertanto essere controllata solo tramite interventi artificiali.

Il Comune evidenzia che gli interventi devono essere continuativi e per dar forza alla propria tesi ricorda le numerose segnalazioni di cittadini e proprietari di aziende agricole, artigiane, che lamentano la massiccia presenza di colonie di piccioni intente a cibarsi sugli appezzamenti di terreno agricolo, in particolare modo nelle zone limitrofe alla centrale a biomasse e depositi di granaglie della Ditta Capa Cologna, che costituiscono un habitat ideale per la permanenza dei piccioni, che vi trovano cibo e calore nei mesi più freddi.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA