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Il dramma

Auto nel canale e muore intrappolato: chi era Stefano Sordeti di Bando (Argenta)

Marcello Pulidori
Auto nel canale e muore intrappolato: chi era Stefano Sordeti di Bando (Argenta)

Il conducente della Kia che viaggiava su via Argine Pioppa ha perso il controllo del mezzo, finito nel canale capovolto. A perdere la vita il passeggero, Sordeti, di 63 anni

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La Fiorana di Bando Le ruote della Kia che girano a vuoto, che slittano sull’erba che fa verde il terrapieno, a pochi passi dal canale Circondariale; il conducente che perde improvvisamente il controllo dell’auto e la macchina che dopo aver effettuato un volo terrificante cade nell’acqua, ruote all’aria. È morto così, a seguito dell’incidente avvenuto mercoledì 8 aprile poco dopo le 12, il passeggero di quell’auto, un uomo di 63 anni, Stefano Sordeti, un uomo che dopo aver svolto vari lavori, oggi si divideva tra impegni saltuari, soprattutto nel sistemare le case di alcuni amici, i quali lo descrivono come una buona persona, che spesso si metteva a disposizione degli altri.

La dinamica

L’avversità del destino, dell’imponderabile, questa volta si è accanita contro quella che è l’ennesima vita spezzata su una strada. Sordeti, che come si diceva occupava il sedile a fianco del conducente, era allacciato con la cintura di sicurezza. Eppure nella drammaticità di una tragedia che colpisce un uomo nel lasso di pochissimi secondi che diventano eternità, è proprio quella cintura di sicurezza a impedire a Sordeti di uscire, di liberarsi dalla “morsa” questa volta fatale della stessa cintura, quasi premendolo nell’acqua, fino al finale e tragico annegamento. Così l’uomo non ha avuto scampo.

I soccorritori

L’arrivo dei vigili del fuoco, della Polizia locale dell’Unione Valli e Delizie, con i suoi agenti (che successivamente saranno impegnati a svolgere i rilievi di legge), quegli agenti coordinati ancora una volta dal comandante Carlo Ciarlini, lo stesso arrivo in un primo momento di una Jeep dei carabinieri, la mobilitazione di alcune persone che risiedono nelle vicinanze: tutto vano, perché, nonostante la tempestività dei soccorsi, il cuore di Sodeti aveva già smesso di battere. Così non resta che l’ombra perenne di una tragedia tanto assurda quanto consumatasi così, quasi senza che vi fosse il tempo di rendersene conto. La Fiorana è una località che dista da Bando alcune decine di metri, casa contro casa. La via dove il dramma si consuma, appunto, ha un nome già più volte comparso sulle cronache, via Argine Pioppa. Ognuno, tra i soccorritori, si prodiga, tutti vorrebbero vedere quell’auto che torna nella posizione naturale, ma soprattutto vedere affiorare da quelle acque giallastre Stefano, ma Stefano non c’è già più. Annegato dentro quell’abitacolo. Il canale Circondariale è largo 5/6 metri e profondo poco, «al massimo un metro d’acqua, qui non c’è di più», dice con tono fermo uno dei residenti, di quelli che riescono ad arrivare proprio a pochi metri dal luogo della tragedia, dal punto in cui l’auto “sfugge” all’asfalto e s’inabissa. Chiudendo il tempo di un mattino nero. D’altro canto, c’è anche da dire che si tratta di una strada non certo delle più sicure, dove già in passato si sono verificati incidenti stradali anche gravi e dove comunque l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine è sempre molto alta.

L’amico ferito

Come detto, su quell’auto c’erano due persone. Mentre purtroppo per il passeggero Stefano Sordeti, nato a Firenze e da anni residente nell’Argentano (vicino al luogo dell’incidente) non ci possono essere più speranze. Per l’amico, di origini marocchine, che guida quell’auto il destino volge in maniera diversa: l’uomo difatti riesce a liberarsi della cintura e a fuoriuscire dall’abitacolo, da quello che ormai è un triste, tristissimo ricordo di un’auto. Arrivano i vigili del fuoco, arrivano anche gli agenti della Polizia locale dell’Unione Valli e Delizie che il comandante Ciarlini coordina costantemente monitorando l’intera situazione. Arrivano i carabinieri. Eppure questo sforzo di uomini e mezzi non basta a evitare quella morte. Intanto l’amico marocchino viene trasferito sull’elicottero del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna dove dovrà probabilmente restare qualche giorno anche se i medici non lo hanno considerato in pericolo di vita.

Le cause

Sulla dinamica di questa tragedia sono in corso indagini dopo i rilievi svolti dagli agenti della Polizia locale. Stando tuttavia alle prima ipotesi, alla base della sbandata fatale potrebbe esserci un’improvvisa manovra, forse dovuta a una distrazione che avrebbe fatto “saltare” l’auto a gambe all’aria diventando una “stretta” mortale. Le ruote dell’auto sull’erba potrebbero aver provocato il balzo divenuto infine fatale a Sordeti. 

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