Acquedotto a secco, negozi e ristoranti chiusi a Porto Garibaldi
Commercianti arrabbiati: «Oltre al danno è arrivata anche la beffa»
Porto Garibaldi L’annunciata sospensione dell’erogazione dell’acqua, legata a lavori programmati dal Cadf, ha scatenato proteste diffuse tra i commercianti di Porto Garibaldi, proprio in una giornata che, in concomitanza con la chiusura delle scuole per il ponte lungo di Pasqua, si prospettava particolarmente favorevole per l’economia turistica. In questo contesto, diversi esercenti hanno scelto, in via precauzionale, di abbassare le serrande. Tra questi il ristorante Milano da Pierino, in viale Ugo Bassi, che ha esposto un cartello di chiusura straordinaria. «Ci scusiamo per gli eventuali disagi arrecati da questa chiusura straordinaria, non dipendente dalla nostra volontà». Una decisione simile è stata presa anche da altri operatori, tra cui il bar Vertigo di viale dei Mille, alcuni saloni di parrucchieri e negozi di tatuaggi, impossibilitati a garantire i propri servizi senza la certezza della fornitura idrica.
A dar voce al malcontento è stata Federica Felisatti, vicepresidente del Consorzio Sì...amo Porto Garibaldi e commerciante: «Il nostro paese è affollatissimo di turisti perché le scuole sono chiuse. I lavori del Cadf erano programmati per martedì scorso e sono slittati alla giornata di oggi. Alla fine molti attività sono state chiuse, mentre l’erogazione dell’acqua non ha avuto interruzioni. Ci rendiamo conto che i lavori devono essere eseguiti, siamo propositivi, – osserva Federica Felisatti -; chiediamo solo, come Consorzio, un confronto con gli enti che operano sul territorio, a partire dal Cadf. Abbiamo mandato anche mail, senza sinora alcuna risposta. Non poter garantire un servizio in un giorno così è davvero stato un disagio per tutti». Sulla stessa linea anche la protesta, dai toni ironici, lanciata sui social dal ristorante l’Amo, che ha ringraziato “chi ha deciso senza pensare alle attività di tutta Porto Garibaldi, che dovranno rinunciare ad una giornata post festività, che ci dà la possibilità, grazie al turismo, di lavorare, per poi pagare bollette, tasse e quant’altro».
Alcune attività rimaste aperte sono riuscite comunque a lavorare senza particolari difficoltà. Al Bar Lady, in viale Bonnet, la titolare Ioana Adriana Topor ha spiegato che «solo nella via in cui abito, nella zona interna del paese, è mancata l’acqua, come è mancata nella via Magnavacca, qui vicina al mio bar. Ma per fortuna io non ho avuto problemi di nessun genere». Anche il forno di Antonietta Buzzi ha continuato l’attività senza interruzioni e, ancora alle 13.30, non segnalava criticità. Una situazione confermata anche da Micaela Marino del bar tabaccheria Caffelatte, che ha ricordato come «noi siamo riusciti a lavorare senza problemi, mentre altri colleghi hanno preferito chiudere l’attività».
Diversi ristoranti non hanno accettato prenotazioni nei giorni scorsi, così come negozi di parrucchieri o estetiste, non potendosi permettere di rimandare indietro i clienti. Sul fronte tecnico, gli operai del Cadf sono stati impegnati per tutta la mattinata. La presidente Maira Passarella ha chiarito che «ci era stato chiesto di intervenire in un giorno di chiusura delle scuole. Per problemi tecnici – aggiunge la presidente del Cadf -, non si sono chiuse tutte le paratoie, ma la riparazione del guasto è stata effettuata ugualmente, in emergenza e solo una parte di utenze ha visto la sospensione, per qualche ora, dell’erogazione dell’acqua. Ci scusiamo per i disagi, ma non si poteva lasciare in sospeso l’intervento, con il rischio di problemi maggiori in seguito. Abbiamo messo insieme tutte le esigenze intervenendo subito dopo Pasqua, in un giorno di chiusura delle scuole». Alla fine, l’intervento si è rivelato risolutivo e non sarà necessario procedere con ulteriori lavori.
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