Mesola, aveva un bazar della droga in casa: donna condannata ad oltre 4 anni
Un anno fa era stata arrestata insieme al figlio dai carabinieri: quanto custodivano
Mesola Quattro anni e quattro mesi di reclusione, oltre alle pene accessorie. È la condanna inflitta dal giudice dell’udienza preliminare Marco Peraro nei confronti di una donna di 46 anni, arrestata un anno fa insieme al figlio 22enne per spaccio di stupefacenti.
Il blitz e le indagini
Con un blitz mirato, i carabinieri mesolani avevano scoperto un vero e proprio piccolo bazar della droga nell’abitazione che condividevano: 216 grammi di cocaina, 125 di marijuana, 40 grammi di hashish e poi 3 grammi di Mdma e, ancora, 39 grammi di metamfetamina. Tutto già suddiviso in dosi per la successiva vendita. In casa, i carabinieri avevano trovato anche il materiale usato per il confezionamento. In quell’occasione vennero sottoposti a sequestro anche tremila euro in contanti, che erano stati ritenuti provento dell’attività di spaccio degli stupefacenti.
A supporto delle accuse, inoltre, il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino ha presentato anche il contenuto delle chat che l’imputata aveva provveduto a cancellare dal suo smartphone ma che sono state riesumate dal consulente tecnico informatico. Appuntamenti, riferimenti diretti alla droga – senza particolari espressioni in codice: la cocaina era definita «la bianca» – e perfino fotografie delle sostanze detenute.
Per quanto riguarda il 22enne, il giudice ha accolto l’istanza di messa alla prova presentata dal legale dei due, l’avvocato Gianluca Vichi del Foro di Ravenna.
Per compiere il blitz, avvenuto il 5 aprile del 2025, i carabinieri usarono un cliente come “ariete”, senza che lui se ne rendesse conto. L’uomo aveva acquistato della marijuana e i militari lo avevano individuato nel corso delle indagini, mettendo sotto osservazione l’abitazione, i movimenti in entrata e uscita e gli spostamenti di madre e figlio.
La pena stabilita dal giudice è la stessa chiesta dal pubblico ministero, già ridotta per la scelta del rito abbreviato, che consente, in caso di condanna, di ottenere lo sconto di un terzo della pena calcolata come pena base.
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