Monticelli, nuovo negozio a “servizio della comunità”
Dagli orari alla spesa a domicilio fino ai prodotti tipici locali
Monticelli Da alcuni giorni Monticelli ha un nuovo negozio di alimentari, dopo almeno una decina di anni dalla chiusura del precedente. Si chiama “La bottega del fresco”, affiliata alla catena “Vivo”, si trova in Piazza 1 Maggio ed è gestito dai coniugi Ivan Pozzati ed Enza Maenza, che già da anni possiedono la conosciuta friggitoria e rosticceria ambulante “L’angolo del gusto”. E fin qui tutto ordinario se non fosse che nuovo esercizio è un “negozio di comunità”, che nelle sue varie denominazioni è una tipologia rara in Italia, e soprattutto è stato aperto grazie al Cum, il Consorzio Uomini di Massenzatica, che è proprietario del locale. Una formula sociale particolare.
La novità
Come ci racconta il presidente di questa storica proprietà collettiva, Carlo Ragazzi, la gestazione è stata lunga e complessa ma alla fine, ed è questo lo scopo principale, è stato messo a disposizione della comunità un servizio commerciale di considerevole importanza data anche l’età media elevata degli abitanti della frazione mesolana. «L’idea era partita in piena epidemia di Covid-19 – spiega Ragazzi – perché da anni la comunità era rimasta senza un negozio di primo livello (inteso come esercizio commerciale di qualità e posizionato strategicamente, ndr) . Abbiamo acquistato lo stabile degli anni ’50 dove ora sorge l’attività come Cum in previsione di una futura apertura ma non era a norma e quindi lo abbiamo riqualificato ma poi si è aperta la questione della gestione. Negli anni si sono candidati in tanti poi purtroppo non sono stati utilizzati in quel periodo circa 80mila euro di fondi per le aree interne e quindi siamo ripartiti come Cum per cercare la gestione adatta. Fino a quando abbiamo avuto un contatto con Ivan ed Enza».
L’affitto è calmierato, il negozio è stato affidato “chiavi in mano” provvisto di tutta l’attrezzatura necessaria che i gestori ammortizzeranno negli anni ma hanno dei vincoli in quanto devono lavorare come negozio di comunità e cioè dare un servizio alla cittadinanza ed entrare in sintonia con essa, ad esempio relativamente ai giorni ed agli orari di apertura. «L’attività commerciale è affiliata alla catena “Vivo” – continua il presidente – esperta nel settore e con ben 20.000 referenze (prodotti, ndr), quindi ha individuato la fascia di prezzo in cui collocarsi, offre il servizio di spesa a domicilio, il pane fresco alla mattina, è uno spazio della comunità ed offre un servizio flessibile».
L’operazione
Ma in realtà “La bottega del fresco” è il secondo negozio creato dal Cum in paese. «Sì perché questa “operazione sociale” – spiega Ragazzi – è già cominciata con l’apertura da un paio di anni del birrificio in un altro punto del paese che produce la birra anche coi nostri prodotti agricoli come (radicchio e zucca, ndr); quest’ultimo ha creato un posto e mezzo di lavoro mentre “La bottega del fresco” due. Coi gestori esiste un rapporto fiduciario e siamo convinti che possa funzionare e continuare». Sono previste agevolazioni per i clienti che legano l’agricoltura al commercio e viceversa ed il Consorzio alla propria manodopera ed a quella prestata dalle aziende che collaborano da anni con questa realtà».
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