Non si entra nel giardino scolastico: a Porotto grandi e piccoli in strada
I genitori della primaria “Franceschini” contro la rigidità del dirigente
Porotto Accompagnare i propri figli alle scuole elementari e poi ritirarli dovrebbero essere operazioni semplici, che si svolgono in sicurezza. Diversi genitori però denunciano: a Porotto non è così.
La scuola oggetto del dibattito è la primaria “A. Franceschini” di via Ladino e la problematica è stata più volte segnalata al preside Enrico Bertoli e già ad ottobre 2025 i rappresentanti dei genitori hanno incontrato le controparti comunali per discutere il da farsi. Le osservazioni dei genitori riguardano sostanzialmente il giardino scolastico, dichiarato “off limits” dal dirigente scolastico durante l’uscita e l’entrata dei bambini. Il regolamento parla chiaro: “All’uscita i genitori o loro delegati attenderanno gli alunni nelle zone di competenza, non sostando all’interno del cortile oltre al tempo necessario all’uscita degli stessi”.
La denuncia dei genitori
Entrando nel dettaglio, i bambini accedono solo con quando le maestre sono pronte in giardino alle 8.30. Perlomeno in questi momenti la Polizia locale è presente nel sorvegliare il traffico. All’uscita però non c’è nessuna pattuglia perché, secondo quanto affermato dai genitori, non è stata richiesta dal preside.
Inoltre, con il giardino inaccessibile, i genitori si assiepano davanti al cancello creando un “muro”, mentre i piccoli vengono singolarmente riconsegnati dalle insegnanti. Ne consegue che, per alcuni di loro, potrebbe essere molto facile correre in strada mettendosi in grave pericolo.
Questo caos, denunciano i genitori, porta anche ad una difficoltà oggettiva nella verifica delle deleghe di chi ritira i piccoli da parte del personale scolastico. Una soluzione proposta dai genitori sarebbe una convezione con dei volontari per aprire i cancelli scolastici in anticipo, in modo da rendere gli accessi più sicuri.
Il preside però ha posto il veto definendo il cortile “un importante spazio educativo” che non deve essere “barattato con una zona di stazionamento”. Inoltre lo stesso Bertoli avrebbe ribadito di non volersi assumere responsabilità legate ad un ingresso anticipato. Al momento il Comune starebbe valutando di rivolgersi all’Ufficio scolastico provinciale, mentre i genitori sperano solo che i vari possano parlarsi affrontando seriamente la questione legata alla sicurezza di tutti quanti.
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