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Porto Garibaldi, botte e minacce ai genitori anziani: arrestato il figlio 46enne

Annarita Bova
Porto Garibaldi, botte e minacce ai genitori anziani: arrestato il figlio 46enne

La violenza domestica si trascinava dal 2024. L’uomo era speso sotto effetto di alcol e stupefacenti

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Porto Garibaldi È una storia difficile, con due genitori che hanno fatto di tutti per aiutare il figlio con grossi problemi di alcol e droga e che si sono visti costretti a chiedere aiuto ai carabinieri per le continue violenze e minacce. I militari della stazione di Porto Garibaldi hanno arrestato un 46enne, dando esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento si è reso necessario per porre fine alla drammatica escalation di violenza domestica, che si trascinava ormai dal 2024.

Dall’attività d’indagine dei militari della caserma di via Bonnet, coordinata dalla Procura di Ferrara, è emerso uno scenario di profonda sofferenza psicologica e fisica. L’uomo, spesso in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol e stupefacenti, aveva trasformato la convivenza con gli anziani genitori in un inferno quotidiano fatto di insulti, minacce di morte e aggressioni fisiche.

In più occasioni, l’indagato è arrivato a impedire alla madre persino l’accesso alla cucina, chiudendo le stanze a chiave per isolarla nel soggiorno. Gli episodi di violenza fisica sono culminati in vere e proprie aggressioni con calci, pugni e, in un’occasione, nel lancio di un oggetto contro il viso dell’anziana.

Già sottoposto alla misura dell’allontanamento e divieto di avvicinamento con obbligo di presentazione presso la stazione di Porto Garibaldi, ha sistematicamente violato i provvedimenti, arrivando persino ad avvicinarsi all’abitazione dei genitori, per oltre 60 volte in un solo mese.

Inoltre il 46enne aveva smesso di presentarsi regolarmente in caserma per l’obbligo di firma, dimostrando una totale incapacità di autocontrollo e una spregiudicatezza tale da rendere necessario un aggravamento della misura.

Adesso si trova in carcere a Ferrara e i genitori hanno un po’ di pace. Ma non sollievo.

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