Ferrara, furti in calo ma restano alte le truffe e le violenze sessuali
La presenza sul territorio è mirata e costante
Ferrara La Polizia di Stato, nei suoi 174 anni di vita, ha saputo lasciare un’impronta, forte ed indelebile, di giustizia e di lealtà attraverso un dialogo vero e costante con la gente, diventando un punto di riferimento.
Costante nella nostra città il lavoro della Squadra Mobile, il principale ufficio investigativo della Questura specializzato nella repressione dei reati e nelle indagini di polizia giudiziaria. Operando solitamente in borghese con “auto civetta”, svolge attività investigative su criminalità organizzata, omicidi, rapine, violenza di genere e reati contro il patrimonio. Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela delle fasce più vulnerabili, con specifico riguardo agli anziani vittime di truffe, spesso realizzate attraverso l’indebita qualificazione degli autori come appartenenti alle forze dell’ordine. L’azione investigativa ha consentito di individuare, trarre in arresto e deferire all’Autorità Giudiziaria i responsabili, contribuendo in modo significativo al contenimento del fenomeno. Incisivo è stato il contrasto ai fenomeni di devianza giovanile, in particolare nelle aree interessate dalla cosiddetta “movida”; l’attività di monitoraggio e repressione ha riguardato episodi di rissa, danneggiamento, ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica, nonché condotte riconducibili a piccoli reati predatori tra coetanei. Nel 2024 gli arresti sono stati 60, scesi a 32 nel 2025 e nel primo trimestre del 2026 ne contiamo 18.
Grande lavoro anche della Polizia Postale, con il contrasto della pedopornografia online, gli interventi di prevenzione negli istituti scolastici riguardanti il cyberbullismo, l’adescamento online. Nel 2024 sono state 64 le persone denunciate, scese a 60 nel 2025 e nel primo trimestre del 2026 se ne contano 30. La Polizia Stradale nel corso dell’anno 2025 ha provveduto all’ordinaria attività di vigilanza stradale con l’impiego di 1416 pattuglie effettuando, tra l’altro, 83 controlli ad esercizi pubblici connessi alla circolazione stradale durante i quali sono state contestate 39 violazioni amministrative.
La Digos ha svolto numerosi servizi di osservazione e controllo nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla minaccia anarco-insurrezionalista e ai fenomeni di radicalizzazione religiosa. Sono continuate inoltre le attività investigative nei confronti dei gruppi organizzati delle tifoserie ultras. Nel complesso, nel corso dell’anno, l’Ufficio ha denunciato in stato di libertà 14 persone e ha garantito i servizi di ordine pubblico in 166 manifestazioni.
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