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Un grande “custode” del gas italiano svetta su Rero

Franco Corli
Un grande “custode” del gas italiano svetta su Rero

L’impianto di stoccaggio è attivo da 41 anni

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Rero La riserva e la distribuzione delle fonti energetiche, petrolio e gas sono esigenze di primaria importanza per ogni Stato: Italia in primo luogo. All’ordine del giorno visto la situazione di guerra nel Golfo Persico.

Forte è la necessità di adeguate riserve per famiglie e imprese, col corollario di prezzi che salgono (nel grave frangente internazionale) o scendono legati anche alle accise. Da anni, nella campagna presso la frazione di Rero (comune di Tresignana) esiste uno dei più importanti centri di stoccaggio del gas di tutta la penisola, chiamato Sabbioncello, gestito della società Stogit del grande gruppo Snam. Mentre per quanto riguarda la distribuzione, un grande gasdotto passa da Minerbio, nel Bolognese, arrivando in provincia di Rovigo.

A Rero è impossibile non notare le grandi colonne e infrastrutture della centrale del gas della Stogit: vi lavorano tecnici specializzati, ricco il via vai di mezzi. Queste le significative caratteristiche (e l’articolata rete nazionale con altri siti) di fonte Snam, dalla sede centrale presso Milano. L’inizio dello stoccaggio è di 41 anni fa, essendo partito nel 1985. I pozzi attivi allo stoccaggio del gas sono ben 33, mentre i pozzi di monitoraggio e di altro uso sono 5: con la profondità media dei pozzi di 1100 metri. Con l’impianto di trattamento che è su 5 colonne a Teg da 4, 5 MSm3/g.

La portata massima nominale degli impianti in erogazione di 22,5Msm3/g. Sono dati molte tecnici naturalmente ma in cui è evidente anche al profano la grande capacità dell’impianto presente nel territorio di Tresignana. Infine, nella centrale di Sabbioncello la potenza dell’impianto di compressione è di 22. 800 Kw. Esiste un numero verde per eventuali info: 800.905058. Inoltre, dati riferiti a tutta Italia evidenziano che Snam, attraverso la sua controllata Stogit, è il maggiore operatore di stoccaggio in Italia e uno dei principali in Europa.

Gestisce infatti 12 impianti di stoccaggio: che sono Bordolano, Brugherio, Cellino, Cortemaggiore, Fiume Treste, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello (che è poi a Rero), San Potito e Cotignola, Sergnano e Settala, che agiscono, sottolinea Snam, “in sinergia con le altre infrastrutture di trasporto e rigassificazione della società, contribuendo alla sicurezza energetica del Paese”.

“E svolge la propria attività – si sottolinea ancora fra l’altro – col sistema di stoccaggio che consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo del gas, mentre l’approvvigionamento costituito dalle importazioni dall’estero e la produzione nazionale ha un flusso sostanzialmente costante tutto l’anno”. Soprattutto in inverno anche la disponibilità di gas strategico, in ambito anche Ue per superare crisi temporanee del sistema gas.

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