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A Ferrara il “Giardino Sergio Ramelli”: svelata la targa per il giovane di destra ucciso

A Ferrara il “Giardino Sergio Ramelli”: svelata la targa per il giovane di destra ucciso

Si è svolta oggi l’intitolazione dell’area verde tra via Azzo Novello e via Orlando Furioso al 19enne ucciso da militanti di Avanguardia Operaia

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Ferrara Uno spazio pubblico per Sergio Ramelli, studente milanese del Fronte della Gioventù (movimento giovanile del Msi) che nel 1975, a 19 anni, fu aggredito da militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia e, a causa dei traumi riportati, morì un mese e mezzo dopo. Da oggi, venerdì 17 aprile, a Ferrara c’è un luogo che porta il suo nome. Si è svolta questa mattina, con la scopertura della targa, la cerimonia di intitolazione dell’area verde tra via Azzo Novello e via Orlando Furioso, ora “Giardino Sergio Ramelli”.

Alla cerimonia, insieme al vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni che aveva proposto l’intitolazione, erano presenti il prefetto Massimo Marchesiello e l'onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il momento dello svelamento è stato accompagnato dalla benedizione della targa celebrata da Don Francesco Viali. “Abbiamo scelto questo spazio proprio per la sua vicinanza alle scuole – ha dichiarato il vicesindaco Alessandro Balboni – vogliamo che la storia di Sergio parli ai ragazzi di oggi, sensibilizzandoli sul valore della democrazia. La storia di Sergio colpisce ancora oggi per la sua innocenza: contro di lui furono usate violenza, odio e prevaricazione. Qualcosa che non deve accadere più. Questa targa è un monito di giustizia che consegniamo alle future generazioni di Ferrara”.

La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento attorno alla nuova targa, che da oggi identifica il giardino come luogo di memoria collettiva e rispetto per un giovane, vittima di un assalto a causa delle opinioni espresse in un tema scolastico, nelle quali stigmatizzava le violenze compiute dalle Brigate Rosse.