Bilancio 2025 del Comune di Ferrara, i revisori danno l’ok. Ma c’è l’esposto alla Corte dei conti
Parere favorevole del collegio. Nanni (Pd) e Anselmo presentano l’esposto: «Relazione in ritardo, legge violata. E c’è un’altra incoerenza nel risultato economico dell’esercizio»
Ferrara In politica anche i freddi numeri diventano terreno di dibattito. Ben venga, dal momento che si discute di come vengono amministrati i soldi pubblici, ma questa volta il nodo è prettamente tecnico. Eppure anche quella superficie si è fatta scivolosa, accendendo la lotta tra Giunta e opposizioni.
Doppia proposta e nessuna relazione dei revisori
L’oggetto del contendere è il bilancio di rendiconto 2025: due proposte erano uscite dalla Sala tonda a distanza di sei giorni. Una differenza tutt’altro che infinitesimale, dal momento che la prima versione presentava una perdita di esercizio pari a 5,6 milioni di euro, mentre nella seconda si va in avanzo di circa 2,2 milioni. Un’inversione di segno così netta che ha fatto storcere il naso alle opposizioni, per la svista tecnica – tra le due ballavano “leggeri leggeri” 8 milioni di euro, contributi in conto capitale Pnrr ottenuti dallo Stato e poi disposti a favore di Ami e Tper per l’acquisto di autobus di ultima generazione, inizialmente registrati solo in uscita e non in entrata – ma soprattutto per l’assenza di un riscontro terzo al rendiconto, quello del collegio dei revisori. A mani vuote le opposizioni hanno lasciato la commissione, contestando all’assessore Fornasini la violazione non solo dell’articolo 227 del Tuel (secondo il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, i consiglieri devono avere la possibilità di esaminare il rendiconto, con tutti i relativi allegati, entro un termine non inferiore a venti giorni prima del consiglio comunale fissato per l’approvazione; in questo caso il 29 aprile), ma anche dell’articolo 59 del regolamento comunale di contabilità. Addirittura «attestando il falso, dal momento che nelle proposte di delibera si parlava non solo dell’esistenza, ma anche di un parere favorevole espresso dall’organo di revisione». Tutto materiale oggetto di un esposto alla Corte dei conti presentato ieri da Davide Nanni (Pd) e Fabio Anselmo.
Arriva l’ok
A distanza di giorni – oggi – ecco che appare la relazione del collegio dei revisori, stilata sulla base del materiale di bilancio ricevuto il 10 aprile. «Tutto in ordine, nessuna criticità riscontrata; come Comune abbiamo un avanzo libero di oltre 2,3 milioni di euro; un risultato di conto economico positivo e in utile di oltre 3,6 milioni; investimenti pagati e realizzati per oltre 47 milioni di euro» esulta Fornasini, che attacca la controparte: «Continuano a dire falsità sul nostro operato e non possono far altro che attaccarsi ad aspetti formali, minacciando ricorsi e presunte irregolarità».
La replica e «un’altra incoerenza»
Nanni non ci sta: «Non cambia la sostanza del problema. Sulla correttezza dello scostamento fatto in fretta e furia tra il 3 e il 9 aprile, invece, a noi basterebbe capire perché. Perché hanno spostato quasi 8 milioni di contributi dal passivo patrimoniale all’attivo del conto economico se comunque i parametri che certificano l’equilibrio di bilancio erano già in attivo?». C’è poi «un’ulteriore incoerenza» allegata all’esposto: «nel risultato di esercizio 2025 il fascicolo rettificato contiene due diversi risultati economici finali, con uno scostamento di 242.594,83 euro, senza che emerga quale sia il dato effettivamente corretto». Errare humanum est, dicevano i latini, ma l’assenza della relazione dei revisori dei conti fa saltare le carte in tavola: «Andava depositato e inviato a tutti il 9 per rendere votabile quella delibera – martella Nanni –. Chi si assumerà il rischio di votare un atto illegittimo grazie ai pasticci dell’Amministrazione?».
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