Vendita Amsef, Fabbri: «La Corte dei conti ci dà ragione». Ma il problema era Ferrara Tua
La Corte non ha chiesto al Comune di privatizzare Amsef, né ha avallato la decisione di cederla, ma ha indicato la necessità di eliminare il controllo da parte di Ferrara Tua, non del Comune in sé
Ferrara «La Corte dei conti conferma oggi, ancora una volta, la correttezza e la lungimiranza della scelta strategica compiuta da questa Amministrazione».
È quanto afferma il sindaco Alan Fabbri commentando la ricognizione effettuata dalla magistratura contabile sulle società controllate dal Comune.
Un capitolo di questa ricognizione – riferita, peraltro, alla situazione a fine 2023 – riguarda Amsef, la società di onoranze funebri che il Comune ha recentemente deciso di vendere. La Corte dei conti ha effettivamente invitato l’amministrazione a intervenire sull’assetto di controllo della società, per evitare possibili distorsioni della concorrenza. Il sindaco, tuttavia, sembra spingersi oltre il contenuto della deliberazione, affermando in un comunicato che «la Corte dei conti dà ragione alla scelta del Comune di vendere la società».
In realtà, quanto richiesto dalla magistratura contabile è diverso: eliminare il controllo di Ferrara Tua su Amsef, della quale la holding comunale era proprietaria al 100%.
Un potenziale problema noto da tempo – la Corte richiama anche una sentenza del Tar del 2014 – e un invito all’azione reso necessario dal fatto che «la relazione di “controllo” tra Ferrara Tua Spa e Amsef Srl potrebbe comportare una compressione del principio di concorrenza, poiché la società che gestisce i servizi cimiteriali e la struttura obitoriale controlla anche la società che svolge attività di onoranze funebri».
La Corte, in sostanza, non ha chiesto al Comune di privatizzare Amsef, né ha avallato la decisione di cederla, ma ha indicato la necessità di eliminare il controllo da parte di Ferrara Tua – non del Comune in sé. La regola richiamata è quella della separazione societaria, non della separazione proprietaria: per garantire la concorrenza non è necessario che l’ente pubblico esca dalla società di onoranze funebri, ma che la gestione dei cimiteri non sia affidata a una società che controlla anche quel settore di attività. Due piani distinti, non sovrapponibili.
Del resto, la stessa Amministrazione, nella relazione trasmessa nel 2024 alla Corte, non parlava esplicitamente di una vendita a privati. In quel documento si affermava che, a seguito della fusione della holding Ferrara Servizi in Ferrara Tua, «la partecipazione in Amsef avrebbe dovuto avere una collocazione finale, in tutto o in parte, diversa».
Nonostante ciò, per il sindaco «il Comune ha di fatto anticipato l’orientamento della Corte dei conti, che oggi conferma la bontà del percorso di cessione intrapreso tramite la separazione societaria». Secondo Fabbri, inoltre, le contestazioni sollevate nei mesi scorsi dai consiglieri comunali Fabio Anselmo e Davide Nanni, che avevano parlato di “irregolarità” e ventilato la possibilità di ricorsi, «risultano oggi smentite dai fatti e dalle valutazioni della magistratura contabile».
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