Da Ferrara oltre 96mila chiamate al 112 in un anno
Il bilancio del primo anno di attività del numero unico per l’emergenza
Ferrara Nell’aprile di un anno fa prendevano forma su tutto il territorio regionale le centrali uniche di risposta del numero unico per l’emergenza 112 (uno-uno-due).
Presenti a Bologna e Parma, hanno il compito di identificare e smistare in pochi secondi ogni tipo di intervento sanitario, per le forze dell’ordine, di pertinenza dei vigili del fuoco o emergenze in mare aperto.
Come funziona
Al loro interno opera personale selezionato attraverso concorso pubblico e appositamente addestrato per l’uso dei moderni sistemi informatici in dotazione alla centrale, professionalmente preparato a livello psicologico per affrontare lo stress ed in tema di comunicazione gestionale.
Il sistema permette non solo di evitare il transito alle centrale operative dei vari enti di chiamate non a carattere emergenziale e di coinvolgere la giusta misura di forze necessarie per affrontare le differenti situazioni, evitando di sprecare risorse che possono risultare fondamentali in altre situazioni.
A titolo di esempio, su un incidente stradale con persone incastrate e pericoli ambientali saranno interessati simultaneamente il soccorso sanitario, i vigili del fuoco e una delle forze di polizia.
I numeri
Complessivamente, tra il primo di aprile 2025 e il primo aprile di quest’anno, la centrale unica di risposta 112 di Bologna (competente per i territori delle province di Bologna, Ferrara e della Romagna) ha preso in carico 1.485.725 chiamate (330.068 dal primo gennaio al 31 marzo 2026).
Dopo apposito filtro telefonico sono state inoltrate 395.554 chiamate al 118, 212.058 ai carabinieri, 120.725 per interventi della Polizia di stato (esclusa la Polstrada), 64.305 ai Vigili del fuoco, 23.733 alla Polstrada e 213 alla Capitaneria di porto. In ambito di emergenze in mare, è da precisare che le richieste di intervento che giungono al 1530 della guardia costiera verranno dirottate alle centrali uniche di risposta 112 nei prossimi mesi.
Da Ferrara
Il numero di chiamate filtrate dal 112 numero unico di emergenza europeo e passate ad altri enti, riferite al solo territorio della provincia di Ferrara nel periodo preso in esame, è pari a 96.745 e vede un tempo di risposta medio di 6,5 secondi (4 secondi nel periodo invernale).
Il tempo medio di sgancio, ovvero il tempo che intercorre dalla risposta all’inoltro alle centrali di pertinenza è pari a 16 secondi per le richieste di soccorso sanitario, 30 secondi per i vigili del fuoco e 40/45 secondi per le forze dell’ordine.
«La grande sinergia con il 118 ha reso possibile la gestione telefonica “con accompagnamento” – spiega Matteo Bartolomei, direttore della centrale unica di risposta 112 di Bologna – durante la conversazione con il 112 numero unico, l’operatore 118 viene allertato e si pone in ascolto in pochi secondi fino a quando viene pronunciata una frase appositamente codificata; in questo modo vi è una riduzione importante dei tempi e si acquisiscono importanti informazioni derivanti dal tono della voce del chiamante, dai rumori ambientali oltre ad eventuali informazioni di tipo sanitario».
In ambito extra-provinciale sono state filtrate 343.661 richieste provenienti dalla provincia di Bologna, 130.002 dal Ravennate, 118.518 da Forli-Cesena e 115.598 dal Riminese.
L’invito per eventuali errori nella composizione del numero è quello di attendere la risposta dell’operatore e dire “scusi, ho sbagliato”, evitando in questo modo di essere richiamati dall’operatore.
In caso di ricontatto per problemi tecnici sul display dell’utente apparirà il numero 051/314.
La tecnologia di cui è dotata la centrale permette di localizzare in pochi istanti il 76% delle chiamate.
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