Vandalismi, furti e idranti. A Cento c’è chi si accanisce
A nulla vale la recinzione tra l’istituto Bassi-Burgatti e il giardino del Gigante. La Provincia denuncia
Cento C’è qualcuno che si sta accanendo con ripetuti atti di vandalismo e danneggiamenti contro la recinzione che separa l’area dell’istituto tecnico Bassi-Burgatti in via Rigone e il giardino del Gigante a Cento.
A denunciarlo è la Provincia che, su iniziale segnalazione della scuola, è dapprima intervenuta ripetutamente per cercare di ripristinare la recinzione per evitare intrusioni nell’area dell’istituto tecnico centese.
«Dato il ripetersi degli atti vandalici negli ultimi mesi - si legge in una nota dell’amministrazione provinciale - l’ente ha incaricato una ditta esterna per provvedere ai lavori di delimitazione con reti metalliche e cordoli in cemento, con un costo di circa 21mila euro a carico del proprio bilancio. Purtroppo anche il ricorso a tecnici specializzati non è bastato per risolvere un problema che si ripete quasi quotidianamente, tanto che l’impresa incaricata ha difficoltà a realizzare l’intervento, per esempio a delimitare la zona lavori per il rispetto delle norme di sicurezza e persino a tenere nell’area di cantiere materiali e attrezzature che sono sistematicamente danneggiati o sottratti».
In sostanza, sospetta la Provincia, quella zona diventa facilmente terra di conquista di predoni e gruppi di persone poco inclini a rispettare il bene pubblico soprattutto quando si lasciano andare a vandalismi serali e notturni che lasciano ipotizzare una matrice ben chiara.
Segnalazioni all’ente provinciale sono pervenute nel frattempo anche dal Comune di Cento e da alcune associazioni del territorio, oltre che dalla stessa Prefettura e nel febbraio scorso i vigili del fuoco, chiamati da alcuni condomini delle vicine abitazioni, sono dovuti intervenire per ovviare all’allagamento del giardino, causato dall’apertura di un idrante dopo un’ennesima intrusione.
«A causa di tali atteggiamenti deplorevoli - sottolinea il presidente della Provincia Daniele Garuti - incontriamo serie difficoltà a garantire le condizioni di sicurezza all’istituto Bassi Burgatti, con l’aggravio del dispendio di risorse pubbliche sistematicamente vanificate dal protrarsi di tali comportamenti ingiustificati, che auspichiamo possano terminare prima possibile».
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