La Nuova Ferrara

Ferrara

Il caso

Allarme per gli spari in via Padova a Ferrara. Ma era l’abbattimento dei piccioni

Allarme per gli spari in via Padova a Ferrara. Ma era l’abbattimento dei piccioni

Il presidente della Provincia: «Intervento di contenimento necessario»

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Ha destato non poco allarme ieri mattina nella zona di via Padova una selva di fucilate udite da numerosi abitanti e passanti per diverso tempo tra le 9 e le 12. Sono anche stati allertati i carabinieri (come prassi) per informare di una azione di contenimento programmato di piccioni che hanno colonizzato in gran numero i capannoni in prossimità dell’intersezione con via Marconi.

Alcuni coadiutori – almeno due quelli individuati dai passanti – autorizzati dalla Polizia provinciale, dotati di armi da fuoco e pettorina distintiva arancione hanno operato in prossimità degli edifici.

L’azione non era stata annunciata, quindi lo spavento e la preoccupazione sono stati grandi, soprattutto in un primo momento quando i colpi sono stati diretti verso via Padova dove ci sono case. Poi lo sgomento ha lasciato posto al sollievo quando si è capito che gli unici a rischio erano i colombi, e per questo qualcuno ha sollevato la questione ambientalista in merito all’opportunità di procedere alla loro uccisione. Occorre dire che questa pratica si rende periodicamente necessaria per la limitazione di queste specie invasive che rappresentano un serio problema per il territorio in caso di proliferazione incontrollata, come avviene anche per le nutrie. Il principale problema è l’abbondante produzione di guano, fenomeno attenzionato anche dalle autorità sanitarie, in quanto responsabile di infezioni.

«Ci dispiace del disagio per i cittadini, ma si è trattato di un intervento in assoluta sicurezza – ha spiegato il presidente della Provincia Daniele Garuti –. In futuro procederemo con metodi meno impattanti come l’aria compressa o la cattura con gabbie, ma era necessario intervenire per ridurre la popolazione di questi uccelli che tendono a riprodursi molto rapidamente e non hanno predatori naturali che li contengano efficacemente». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA