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Ferrara, una pedalata per la sicurezza: i cittadini denunciano ritardi sul Pums

Ferrara, una pedalata per la sicurezza: i cittadini denunciano ritardi sul Pums

Una cinquantina i partecipanti in sella scortati dalla Polizia locale. Il percorso ha toccato le vie Caldirolo, Pomposa, della Pioppa e Copparo

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Ferrara Si è svolta sabato mattina, 18 aprile, una biciclettata fuori porta per accendere i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di una protezione reale per l’utenza debole della strada.

Ad organizzarla Fiab, Forum Ferrara Partecipata, Caldirolo Libera e Via Copparo Sicura. Circa una cinquantina i partecipanti in sella alle biciclette per «rompere il silenzio sui ritardi del Piano della Mobilità Sostenibile».

Il gruppo è partito dal Torrione di Porta Mare per affrontare un percorso simbolico attraverso alcune delle arterie più sollecitate e pericolose del quadrante est della città. I manifestanti hanno sfilato lungo via Caldirolo, via Pomposa, via della Pioppa e via Copparo.

«Sono tratti stradali – hanno spiegato – caratterizzati da volumi di traffico elevati e velocità spesso superiori ai limiti consentiti, dove l’assenza di infrastrutture dedicate costringe ciclisti e pedoni a una convivenza rischiosa con i mezzi a motore».

Grazie alla scorta della Polizia Locale, la carovana ha potuto percorrere in sicurezza strade che, nella quotidianità, vengono evitate dalla maggior parte dei cittadini a piedi o in bicicletta.

«Oggi abbiamo pedalato insieme in luoghi che solo pochi arditi hanno il coraggio di affrontare per andare al lavoro o a scuola» hanno dichiarato gli organizzatori. «Una città che punta alla sostenibilità non può permettersi strade precluse a chi sceglie la mobilità leggera per mancanza di protezione».

Al centro della protesta c’è il forte sollecito per l’applicazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums). Le associazioni denunciano ritardi cronici nella messa in sicurezza dei punti critici e chiedono: interventi infrastrutturali immediati con creazione di corsie protette e attraversamenti sicuri; moderazione della velocità attraverso l’applicazione di misure di traffic calming nelle zone ad alta densità abitativa; visione d’insieme data da una pianificazione che non lasci isolati i quartieri periferici ma li connetta al centro in modo fluido e protetto.

«La manifestazione di oggi rappresenta solo una tappa di una mobilitazione più ampia», hanno promesso gli organizzatori, annunciando che altre vie e quartieri di Ferrara, che presentano evidenti criticità strutturali, saranno oggetto di prossime biciclettate di sensibilizzazione.

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