La Nuova Ferrara

Ferrara

Manifestazione

In bici per la sicurezza a Ferrara, la denuncia: «Pums in grave ritardo»

In bici per la sicurezza a Ferrara, la denuncia: «Pums in grave ritardo»

I comitati in sella da via Caldirolo a via Copparo: «Siamo a rischio»

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Si è svolta sabato mattina una biciclettata fuori porta per accendere i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di una protezione reale per l’utenza debole della strada. Ad organizzarla sono state le sigle Fiab, Forum Ferrara Partecipata, Caldirolo Libera e Via Copparo Sicura. Circa una cinquantina i partecipanti in sella alle biciclette per «rompere il silenzio sui ritardi del Piano della mobilità sostenibile».

Il gruppo è partito dal Torrione di Porta Mare per affrontare un percorso simbolico attraverso alcune delle arterie più sollecitate e pericolose del quadrante est della città. I manifestanti hanno sfilato lungo via Caldirolo, via Pomposa, via della Pioppa e via Copparo.

«Sono tratti stradali – hanno spiegato – caratterizzati da volumi di traffico elevati e velocità spesso superiori ai limiti consentiti, dove l’assenza di infrastrutture dedicate costringe ciclisti e pedoni a una convivenza rischiosa con i mezzi a motore».

Grazie alla scorta della Polizia locale, la carovana ha potuto percorrere in sicurezza strade che, nella quotidianità, vengono evitate dalla maggior parte dei cittadini a piedi o in bicicletta.

«Abbiamo pedalato insieme in luoghi che solo pochi arditi hanno il coraggio di affrontare per andare al lavoro o a scuola – hanno dichiarato gli organizzatori –. Una città che punta alla sostenibilità non può permettersi strade precluse a chi sceglie la mobilità leggera per mancanza di protezione».

Al centro della protesta c’è il forte sollecito per l’applicazione del Pums. Le associazioni denunciano ritardi cronici nella messa in sicurezza dei punti critici della viabilità e chiedono nel dettaglio: interventi infrastrutturali immediati con creazione di corsie protette e attraversamenti sicuri; moderazione della velocità attraverso l’ applicazione di misure di “traffic calming” nelle zone ad alta densità abitativa; visione d’insieme data da una pianificazione che non lasci isolati i quartieri periferici ma li connetta al centro in modo fluido e protetto.

«La manifestazione rappresenta solo una tappa di una mobilitazione più ampia», hanno promesso gli organizzatori dell’iniziativa di sabato, annunciando che altre vie e quartieri di Ferrara, che presentano evidenti criticità strutturali, saranno oggetto di prossime biciclettate di sensibilizzazione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA