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Automobile bene di lusso: a Ferrara si compra a rate

Andrea Mainardi
Automobile bene di lusso: a Ferrara si compra a rate

I listini salgono e i veicoli usati dominano anche il mercato estense. Dilagano i finanziamenti, sempre più lunghi e con le formule più svariate

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Ferrara L’automobile è ancora uno status symbol per gli italiani? La “spinta” verso una mobilità sempre più sostenibile sembra spingere, soprattutto le nuove generazioni, a considerare mezzi di trasporto sempre più diversi e meno inquinanti oppure optare per i mezzi elettrici. Inoltre il costo delle autovetture, sempre più dotate di aiuti alla guida, telecamere e sensori, non invoglia la cosiddetta classe media ad impegnarsi per un investimento così oneroso. Però si sa che sia per lavoro, per ragioni familiari o per la poca capillarità del trasporto pubblico, per molti l’auto è ancora un bene necessario.

Lo scenario

Il mercato ferrarese dell’automobile si sta spostando in modo sempre più stabile verso l’usato il cui mercato, nel 2025, ha superato quello delle auto nuove con 152,4 milioni spesi dai ferraresi contro 122,1. Un trend questo, che ricalca quello degli ultimi anni con una forbice che si allarga sempre di più.

Lo stesso dicasi per le immatricolazioni: 6.525 sono stati i veicoli nuovi, mentre l’usato ha superato di poco quota 17mila. Secondo l’osservatorio Unrae poi, ormai l’80% delle automobili di ogni genere viene acquistata tramite un finanziamento, che a sua volta si può suddividere in molte forme diverse.

Con anticipo, maxi-rata finale, entrambe oppure con il cosiddetto valore futuro garantito, raramente queste pratiche finanziarie coprono ormai l’intero valore dell’auto. Infatti mediamente le rate proposte non superano i 250 o 300 euro al mese mentre le maxi-rate finali si aggirano intorno ai 15mila euro per finanziamenti che, a loro volta, durano dai 3 ai 4 anni per le auto nuove mentre le persone tendono ad arrivare anche a cinque anni di rate per un’auto usata.

Le tendenze

Dopo il Covid il credito al consumo, secondo i dati della Banca d’Italia ha ripreso a macinare terreno per quanto riguarda la fiducia dei consumatori. Nel biennio 2022-2023 il Taeg, ovvero i tassi d’interesse, schizzano mediamente dall’8 al 10%.

Con tassi così elevati, le auto nuove perdono accessibilità, mentre l’usato regge meglio. Anche il panorama delle motorizzazioni è in costante evoluzione: sul mercato del nuovo è l’ibrido a riscuotere più successo (44,6% di mercato nel 2025), seguito da benzina (25,4%), diesel (9,6%), gpl (9,2%), plug-in (6%) ed elettrico puro (5,2%). Fino al 2025 nel mercato dell’usato era il diesel ad essere più gettonato, ma con gli attuali prezzi alla pompa molti scelgono motorizzazioni ibride o gpl.

Rate a piacimento

Con sempre meno “cash” a disposizione delle famiglie, come evidenziato in precedenza ormai i finanziamenti la fanno da padrone quando si vuole acquistare un’auto. Ma quali sono le loro varie declinazioni? Vi è il prestito finalizzato più tradizionale che copre il valore dell’auto più gli interessi con rate mensili fisse. Solitamente è richiesto un piccolo anticipo. Per l’acquisto di un’auto nuova poi, viene sempre di più proposto il finanziamento con maxi-rata e valore futuro garantito.

In questo scenario di norma vi sono: un anticipo, rate mensili molto basse per tre anni e alla fine una rata finale per il saldo completo. Oltre al pagamento conclusivo però, il cliente può scegliere se rifinanziare la maxi-rata, restituire l’automobile oppure cambiarla sempre accendendo un nuovo finanziamento. Aziende e partite Iva poi utilizzano spesso la formula del leasing. Si tratta di un contratto di utilizzo per un determinato periodo durante il quale si paga un canone mensile che spesso include servizi ed assicurazione, e i cui costi spesso sono deducibili.

Alla fine, pagando il valore rimanente, l’auto può essere acquistata. Una formula simile c’è anche per i privati ed è il noleggio a lungo termine che prevede un canone mensile fisso comprensivo di assicurazione, bollo, manutenzione ed assistenza. Non ci sono altri vincoli sul mezzo, che viene restituito alla fine del noleggio. Infine vi è il classico prestito personale non finalizzato erogato da banche o istituti di credito, il quale garantisce massima libertà ma spesso presenta tassi elevati.

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