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Chiusa la vertenza sulla piscina di Copparo: il Comune incassa oltre 64mila euro

Chiusa la vertenza sulla piscina di Copparo: il Comune incassa oltre 64mila euro

Generali ha liquidato la polizza per lavori e utenze non pagate

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Copparo La vertenza tra il Comune di Copparo e la società che gestiva la piscina comunale arriva a un nuovo passaggio formale con l’incasso di quasi 65mila euro dalla fidejussione prestata a garanzia degli obblighi contrattuali. È quanto emerge dalla determinazione del Settore Finanza del 14 aprile 2026, che ricostruisce una vicenda iniziata molti anni fa e culminata con la risoluzione del rapporto concessorio.

La storia affonda le radici nel 2006, quando il Comune stipulò le convenzioni con la società sportiva Centro Nuoto Copparo per la realizzazione e gestione degli impianti sportivi sull’area comunale di via dello Sport, comprensivi di piscina coperta e scoperta, campi da tennis e strutture complementari. La concessione prevedeva anche il rilascio di garanzie fideiussorie a tutela degli obblighi assunti dalla società.

Nel 2012 la società contrasse un mutuo con la Cassa di Risparmio di Ferrara, poi confluita in Bper Banca, destinato alla costruzione e gestione dell’impianto natatorio. In quell’occasione il Comune prestò a sua volta fidejussione a favore della società, mentre quest’ultima rilasciò una garanzia assicurativa a tutela dell’ente pubblico in caso di inadempimenti.

La situazione si è deteriorata nel tempo fino alla svolta dell’ottobre 2025, quando l’amministrazione comunale ha dichiarato la risoluzione della convenzione per gravi inadempienze da parte del gestore e la conseguente decadenza del diritto di superficie sull’area comunale. Dopo la riconsegna degli impianti, le verifiche tecniche hanno evidenziato mancati interventi di manutenzione ordinaria e periodica per un importo stimato in 24.976,25 euro, oltre a bollette e utenze non rimborsate per ulteriori 40.014,30 euro.

A fronte di queste irregolarità, il Comune ha attivato la polizza fideiussoria stipulata con la compagnia assicurativa Generali, inviando nel febbraio 2026 la richiesta di escussione parziale per un importo complessivo di 64.990,55 euro, considerato come acconto sulle somme dovute. La compagnia ha successivamente liquidato l’importo richiesto, che è stato incassato dal tesoriere comunale e registrato ufficialmente nel bilancio 2026 con la determinazione del 14 aprile.

L’atto rappresenta dunque un passaggio conclusivo sotto il profilo contabile della vertenza tra il Comune e la società che gestiva la piscina, consentendo all’ente di recuperare almeno una parte delle somme legate agli inadempimenti accertati. Resta tuttavia aperto il quadro complessivo delle responsabilità e degli eventuali ulteriori recuperi, mentre l’amministrazione continua a lavorare per garantire la piena funzionalità e la continuità del servizio degli impianti sportivi cittadini.

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