Ferrara, 21mila euro di bollette non pagate ma da anni non vive più in quella casa
Confconsumatori chiede il ricalcolo del gas per l’anziano, invalido, che da anni è allettato in una struttura residenziale
Ferrara Un ferrarese, consumatore di utenza gas Hera, si è ritrovato improvvisamente a dover saldare un debito di 21.296,57 euro. La cosa strana è che l’uomo (con quasi il 100% di invalidità) è allettato in una struttura residenziale e dal 2019 non è più residente nell’immobile a cui il debito è destinato; abitazione che in 7 anni è sempre rimasta chiusa.
Questo caso che analizzeremo dimostra l’impegno della sede provinciale di Confconsumatori Ferrara nel fornire assistenza a tutto tondo in materia di tutela di consumatori e utenti. Ad oggi i soci sono 1835 e i cittadini possono chiedere informazioni su più ambiti, dai servizi e fatture di gas (come in questo esempio), luce, acqua, telefonia e internet agli acquisti e sicurezza online.
Confconsumatori Ferrara è stata incaricata da un amministratore di sostegno di sistemare tutti i debiti ed è venuta a conoscenza della situazione utenze dell’uomo: «Ricevuto l’incarico, siamo venuti a conoscere, interloquendo ed eccependo la non doverosità di questo debito, che l’uomo risulta essere titolare di due posizioni anagrafiche (il che è strano, perché significa che l’uomo è iscritto due volte a Hera) e di sei contratti a lui intestati di acqua, gas e tcp», afferma Antonio Frascerra, avvocato e responsabile della federazione Confconsumatori Ferrara.
Ad oggi Confconsumatori, che non comprendeva perché fossero aperte due posizioni anagrafiche, è riuscita a far chiudere l’utenza del gas dopo aver realizzato un sopralluogo congiunto alla presenza del fornitore, in cui si è proceduto in contraddittorio a leggere il contatore: la lettura reale risulta essere ferma al 2019, motivo per cui tutti gli importi addebitati non sono dovuti. «Questo perché risultano essere andati avanti solo per consumi stimati, non per effettive letture rilevate – ribadisce Frascerra –. Era d’altronde impossibile un consumo di 21mila euro da parte di un uomo che non era nemmeno in casa da anni. Questo deve far capire quanto sia importante verificare nella bolletta o, se ciò non è possibile, rivolgersi a un’associazione di consumatori; non va dimenticato che, per legge, i grandi rifornitori sono obbligati ad assumere dei dipendenti con la mansione di interloquire con le associazioni di consumatori: si tratta di canali privilegiati a noi riservati dalla legge che sostengono i consumatori. Se un nostro reclamo non ha riscontro, possiamo segnalare il fatto all’autorità garante della concorrenza del mercato. E le sanzioni partono da un minimo di 100mila euro: questo è il motivo concreto per cui noi abbiamo tale facilità di interlocuzione».
Tornando al caso, è stata riscontrata grande divergenza tra il consumo stimato (fermo al 2019) e reale. Ad oggi nulla è ancora stato pagato, poiché Confconsumatori ha richiesto il ricalcolo di tutti gli addebiti non dovuti ed è stata eccepita la prescrizione che per il settore energetico ha periodo di tempo stabilito nel termine di due anni. Ed eccepire la prescrizione significa esercitare il diritto a non pagare l’importo relativo a quei consumi.
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