La pasticceria Ideal di Comacchio chiude dopo settant’anni
I fratelli Antonio e Giuseppe Bellotti hanno coccolato clienti abituali e visitatori
Comacchio Per settant’anni, in laguna, il profumo inconfondibile dei bomboloni e dei cannoli alla crema della pasticceria Ideal, attività commerciale che si affaccia sulla centralissima piazzetta Ugo Bassi, ha accompagnato all’alba, il risveglio di tanti comacchiesi, in procinto di recarsi al lavoro o a scuola, richiamando anche giovani al rientro dalla discoteca, così come infermieri e altri professionisti, di rientro dal turno di servizio notturno. Quell’odore sparirà. Dopo una vita intera trascorsa dietro al bancone, i fratelli Antonio e Giuseppe Bellotti, rispettivamente di 82 e 79 anni, si preparano ad appendere al chiodo, come si suol dire, le armi del mestiere.
La scelta
Una decisione sofferta, maturata con il peso degli anni, ma indubbiamente con la consapevolezza di aver dato tutto a quel lavoro, vissuto come una passione autentica, messo in pratica con dedizione e amore, anche, in parte, da autodidatti. La notizia della chiusura imminente della Pasticceria Ideal si è diffusa rapidamente tra le vie del centro storico, suscitando una immediata ondata di affetto. Clienti abituali, commercianti e semplici passanti e anche turisti hanno voluto esprimere la loro gratitudine ed il loro dispiacere. Con la chiusura della pasticceria, se ne va un pezzo di identità locale, un luogo di incontro, incastonato nel cuore del centro storico. Ora i clienti, tra loro anche turisti, chiedono perfino le ricette della pasta sfoglia e delle pizzette, ricordando, quanto quelle della pasticceria Ideal fossero insuperabili.
Antonio e Giuseppe avevano iniziato da adolescenti, quasi per caso e quasi per destino. Dopo le scuole dell’obbligo avevano rilevato l’attività di proprietà del nonno Filippo, fruttivendolo storico del paese. A trasmettere loro i primi rudimenti del mestiere era stato l’ultimo gestore, un comacchiese che, poi si era trasferito a Torino con la famiglia. Da metà degli anni ’50 del secolo scorso, con entusiasmo, spirito di abnegazione ed instancabile determinazione, i due fratelli sono riusciti a costruire e far crescere una storia dolce, è il caso di dire fuor di metafora, durata sette lunghi decenni.
«Sono tutti dispiaciuti – riconosce Sara Bellotti, figlia di Giuseppe, affettuosamente chiamato Beppe -, perché mancheranno quel profumo e quel sapore inconfondibile delle loro paste e delle loro torte, ma anche perché va a spegnersi un’altra attività commerciale in centro. Quando papà e mio zio sfoglieranno il giornale, troveranno la sorpresa – prosegue Sara con emozione -; entrambi hanno condiviso la passione per questo lavoro e tanti sacrifici, perché l’uno, Antonio si svegliava all’alba per aprire alle 5, mentre mio padre era quello che copriva la fascia oraria pomeridiana. La pasticceria resterà aperta pochi giorni, sino ad esaurimento merci».
La fine
Il giorno di chiusura definitivo dovrebbe essere il 30 aprile, ma forse la saracinesca dovrà essere chiusa prima. Tra i clienti affezionati è partita una corsa ad accaparrarsi le ultime goloserie della pasticceria Ideal che aveva nella Saint Honorè la sua torta più gettonata. In famiglia figli e nipoti hanno intrapreso altre strade e non si assisterà ad un passaggio di testimone, ma l’auspicio resta quello che la pasticceria possa tornare a vivere ben presto, grazie alla passione di qualche giovane, attratto anche dalla location invidiabile. Dietro quel bancone accanto a dolci profumati e colorati, ci sono due vite intere, spese con passione e orgoglio, ben oltre l’età della pensione.
Antonio e Giuseppe, chiamati da tutti con il soprannome “I morini”, proprio come nonno Filippo, per il colore scuro della carnagione, hanno rappresentato un esempio silenzioso di grande attaccamento al lavoro. Adesso per loro, si apre un tempo nuovo, quello delle ferie perenni e quindi del relax. Proprio quel mare che dista pochi chilometri da Comacchio, ma che per ironia della sorte i due fratelli non hanno mai assaporato a pieno, d’ora in avanti diventerà la meta privilegiata delle loro giornate.
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