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Il personaggio

Comacchio premia il barbiere Gino: «Cominciai a 8 anni, ora ne ho 86 e continuo»

Comacchio premia il barbiere Gino: «Cominciai a 8 anni, ora ne ho 86 e continuo»

Una vita tra barba e capelli: una targa celebrativa per Manfrini

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Comacchio Una vita da barbiere. La storia è quella di Gino Manfrini, comacchiese di 86 anni che ancora oggi, dopo aver iniziato il suo mestiere all’età di 8 anni, taglia i capelli ai suoi clienti nel salone che si trova in via dei Fiocinini. Un piccolo mondo che da intere generazioni ruota in quella che è stata la bottega di tutti e che ancora oggi racconta la vita del paese.

Ieri Gino, accompagnato dai parenti più stretti, figlia, nipote e bisnipote, e i suoi più cari amici, è stato chiamato nella sala del consiglio comunale della Residenza Municipale di piazza Folegatti, ha ricevuto dal sindaco Pierluigi Negri un attestato in segno di riconoscimento del suo impegno e dedizione per ben 65 anni di attività come barbiere della città.

Gino impara a tagliare i capelli all’età di 8 anni, ma è dopo la fine della leva militare, a 22 anni, che decide di aprire il suo salone e ancora oggi, con una verve incredibile, Manfrini continua a lavorare e sembra che il suo lavoro sia il “segreto” della sua incredibile energia, che in realtà non corso del tempo sembra essere anche aumentata. «L’attestato a Gino vuole essere un riconoscimento per aver dedicato una vita intera al suo lavoro, con sacrificio, determinazione e con valori di resilienza», ha dichiarato il primo cittadino durante la breve cerimonia e a fianco dell’assessore Rosanna Cinti. Un riconoscimento che era un desiderio della moglie di Gino scomparsa lo scorso autunno. La cerimonia si è conclusa con gli scatti di alcune foto di rito. Nel caloroso saluto del sindaco al barbiere storico di Comacchio, senza lasciare la presa della mano del primo cittadino Gino ha anche trovato il coraggio di raccontare una simpatica barzelletta sul lavoro di barbiere.