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Il caso

Lite e rogo nella comunità per minorenni a Renazzo: sei all’ospedale

Marcello Pulidori
Lite e rogo nella comunità per minorenni a Renazzo: sei all’ospedale

Preoccupazione per i fumi respirati, ma non ci sono feriti gravi

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Renazzo Prima i rumori apparentemente tipici di una lite, con toni che si alzano. Poi un incendio (risoltosi grazie al tempestivo intervento dei pompieri) che si sviluppa attorno alle 22 dell’altro ieri e crea, comprensibilmente, molta preoccupazione.

Sono senza dubbio state ore di ansia quelle vissute da operatori e ospiti all’interno di un comunità per giovani che si trova in paese. Il bilancio, per fortuna, non deve tingersi di tinte fosche: sei le persone rimaste coinvolte in quanto accaduto, trasferite per precauzione all’ospedale “Santissima Annunziata” di Cento, ma nessuna di queste persone presenta sintomi tali da preoccupare i sanitari.

Nessuno in gravi condizioni e nessun ricovero. Si tratta di giovani, alcuni dei quali minori e seguiti da esperti dei Servizi sociali, giovani insomma che hanno bisogno di alcuni sostegni. Secondo la ricostruzione effettuata dai primi a giungere sul posto – vale a dire carabinieri e vigili del fuoco – martedì attorno alle 22 si sarebbe sviluppata una lite, poco dopo degenerata. È probabile che qualcuno abbia dato fuoco a materiali che si trovavano in una delle stanze della struttura. Sta di fatto che la vista del fuoco e la preoccupazione che ne è seguita hanno reso complicato gestire quella situazione anche per gli addetti ai lavori ai quali non è rimasto altro che avvertire forze dell’ordine e pompieri.

I primissimi timori, per fortuna poco dopo fugati, erano in particolare per la preoccupazione rispetto ad alcune di queste persone che avrebbero respirato il fumo nero sprigionato dal rogo, che comunque è stato in breve tempo domato dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Qualcuno, come si diceva, ha molto probabilmente dato fuoco a qualcosa in una delle stanze. I vigili hanno lavorato fino all’1 per domare le fiamme.

Per quanto invece attiene ai danni, si è saputo che due stanze sono inagibili, la comunità al momento è chiusa e i ragazzi (molti dei quali tra i 16 e i 17 anni) sono stati trasferiti in altre strutture. Due di loro sarebbero quelli portati in ospedale perché hanno respirato fumo. Bisognerà attendere le risultanze degli accertamenti dei carabinieri per arrivare a ricostruire l’esatta dinamica. 

Marcello Pulidori

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