Un bar tutto nuovo ed inclusivo per la piscina di Cento
Il progetto della Fondazione Zanandrea coinvolge dodici ragazzi
Cento Inaugurato ieri pomeriggio, alla piscina di Cento, ufficialmente “Bordo Vasca – Il Bar Inclusivo”, progetto promosso dalla Fondazione Zanandrea in collaborazione con il Comune e la Società Nuova Sportiva.
All’iniziativa hanno partecipato numerosi cittadini, oltre ai rappresentanti della Fondazione Enrico Taddia e Giorgio Bonzagni, il sindaco Edoardo Accorsi e diversi assessori della giunta comunale. Il progetto, già avviato nei mesi scorsi, giunge ora alla sua configurazione definitiva con il completamento dell’area esterna, completamente riqualificata. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di socialità che favorisca percorsi di inclusione lavorativa e relazionale per persone con fragilità.
«È nata da un’intuizione semplice ma potente – ha dichiarato Enrico Taddia –: “andiamo sempre in piscina con i ragazzi, il bar è chiuso, perché non lo apriamo noi?”. Da lì è partita l’idea e si è costruita una rete che oggi coinvolge Comune, Nuova Sportiva, servizi e realtà sanitarie». Un percorso sviluppato per fasi, che ha portato all’avvio operativo già nei mesi scorsi e che oggi trova la sua piena realizzazione. «Oggi è il vero avvio, formalmente e ufficialmente – ha aggiunto – e lo facciamo soprattutto per offrire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un’opportunità concreta, non solo pratica ma anche sociale, quella di stare in mezzo alle persone».
Attualmente sono dodici i giovani coinvolti nelle attività del bar, impegnati in un percorso di crescita che unisce formazione e relazione. Nel corso degli interventi è stato inoltre sottolineato il valore del lavoro di squadra e un “ grazie” al contributo di operatori, volontari e partner istituzionali.
Nel suo intervento, il sindaco Accorsi ha evidenziato il significato dell’iniziativa per la comunità: «Le istituzioni devono essere dentro la comunità e non limitarsi a erogare servizi. Progetti come questo dimostrano che la qualità di un territorio si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno». Il primo cittadino ha inoltre rimarcato la partecipazione dell’amministrazione comunale come segnale di vicinanza concreta: «Essere qui oggi per noi è importante perché c’è un legame reale con realtà come la Fondazione, che contribuiscono a rendere la comunità più coesa e solidale».
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