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Ferrara, dodici ragazzi verso un mestiere: il corso da carrozziere funziona

Ferrara, dodici ragazzi verso un mestiere: il corso da carrozziere funziona

Gaiani (Cpia): «Il nostro ruolo è quello di fare da ponte tra scuola e lavoro»

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Ferrara Sta andando a gonfie vele il corso per operatore delle lavorazioni di carrozzeria inaugurato in marzo e promosso da Cna Fo.Er (Cna Formazione Emilia-Romagna), in collaborazione con imprese del territorio e importanti realtà del sistema educativo. Lo testimonia Michele Bighi, titolare della carrozzeria Bighi Toselli di via Eridano, che ha messo a disposizione spazi e attrezzature della propria impresa e sta ospitando i laboratori pratici del corso. «I ragazzi si danno molto da fare, sono concentrati e hanno tanta voglia di imparare, e noi siamo molto soddisfatti di aver partecipato a questo progetto», spiega Michele.

Offrire opportunità concrete di inserimento lavorativo e rispondere al fabbisogno di manodopera qualificata delle imprese: è questo l’obiettivo del corso, organizzato e promosso da Cna. Fo.er - coordinatrice Elisa Bianchi- insieme a Cna Autoriparazione – responsabile Nadia Bonifazi. Il corso si caratterizza per una forte interazione tra formazione e mondo del lavoro, coinvolgendo attivamente aziende, enti di formazione e istituzioni educative. Partner strategici, il Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) e la Cooperativa Cidas, che hanno contribuito all’individuazione dei partecipanti, e numerose imprese del settore, tra cui la già citata Autocarrozzeria Bighi Toselli. Il percorso punta a costruire professionalità solide e durature e ci sta riuscendo bene, a giudicare dal gradimento degli studenti, che sono partiti in dodici e tali sono rimasti: nessuno ha abbandonato il percorso.

«Dodici ragazzi, giovanissimi, stanno acquisendo una qualifica professionale, ma soprattutto un mestiere – spiega la responsabile di Cna Fo.Er Ferrara Giulia Pellecchia –. È un percorso impegnativo, fatto anche di difficoltà, ma che permette di crescere davvero, imparando giorno dopo giorno. Sono quasi tutti di origine straniera e anche questo è un elemento su cui riflettere: dimostra che la formazione, alleandosi con le imprese e le agenzie educative, può essere anche una strategia di integrazione efficace e funzionante».

«Il nostro ruolo è proprio quello di fare da ponte tra scuola e lavoro – spiega la professoressa Alberta Gaiani dal Cpia –. Negli ultimi anni stiamo rafforzando sempre più questa funzione: è fondamentale costruire una collaborazione stretta tra tutte le agenzie educative e il sistema produttivo. L’obiettivo è dare una formazione e accompagnare i ragazzi verso il contratto di lavoro».

Un percorso che assume anche un forte valore sociale, favorendo inclusione e integrazione. «Il corso contribuisce a sviluppare competenze professionali dei cittadini migrati, generando un impatto positivo sul territorio e migliorando la qualità dei servizi e delle attività locali», sottolinea Vjollka Delia di Cidas, evidenziando come la formazione diventi leva concreta di crescita.

Determinante il contributo delle imprese coinvolte, che forniscono spazi, competenze e opportunità occupazionali. «Abbiamo aperto le porte delle nostre aziende per insegnare il mestiere direttamente sul campo», spiegano Michele Bighi e Consuelo Arcangeli, titolari dell’autocarrozzeria Bighi-Toselli. Fondamentale anche il contributo di Spektra Automotive nella didattica: «Mettiamo a disposizione personale e competenze per formare i ragazzi sia dal punto di vista teorico che pratico», spiega Giacomo Zennaro.

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