A Bondeno un condominio inclusivo per le persone disabili
Casa Bottazzi ospita già il centro riabilitativo Airone e attività per il “dopo di noi”
Bondeno Casa Bottazzi apre le porte del suo “condominio inclusivo”, il progetto iniziato nel dicembre 2025, per creare un polo di servizi per persone con disabilità, ma connotato come una casa dell’autonomia e dei servizi a favore dei diversamente abili. Nel luogo in cui opera da tempo il centro socio-riabilitativo diurno “Airone” si aggiungono numerose attività a favore del “dopo di noi” (ovvero del sostegno delle persone con disabilità gravi che a un certo punto della loro vita sono prive del sostegno familiare), con un piano terra di Casa Bottazzi che ospita già 25 persone, mentre il centro socio-occupazionale è inserito nel primo piano.
Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato finanziato un appartamento-palestra, che potrà prendere il via in tempi rapidi. Il finanziamento si è esaurito a novembre 2025, ma l’amministrazione comunale è riuscita a proseguirlo con altre forme di copertura.
La “Casa del Sole”, che è poi questo appartamento “speciale”, deve il nome ai ragazzi che lo stanno frequentando, per le sue attività educative e laboratoriali, che arrivano alla possibilità di pernottamento nei weekend. Il buon funzionamento dell’esperienza ha visto anche nascere forme di socializzazione estese all’esterno della struttura residenziale. La scelta fatta a livello distrettuale è stata quella di dirottare risorse verso progetti che avevano dato buoni risultati, come quelli legati a “Vita indipendente”.
Sempre Casa Bottazzi ospita tre appartamenti, i quali offriranno spazi per nuove opportunità, poiché sono destinati ai progetti di vita autonoma per le persone non autosufficienti. I primi mesi di quest’anno sono serviti a individuare i beneficiari del servizio e per pianificare gli interventi per rendere idonei gli spazi interni. Le persone che verranno ospitate negli appartamenti sono caratterizzate da varie forme di fragilità, ma che seguendo i percorsi di crescita studiati per questi utenti diventa per loro la possibile abbracciare una vita all’insegna del “dopo di noi”, in una sistemazione comunque protetta. Questo servizio sarà gestito da una cooperativa già operante sul territorio, con la supervisione dei servizi sociali del Comune matildeo.
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