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Incidenti mortali: 30 vittime in un weekend

Stefano Balboni
Incidenti mortali: 30 vittime in un weekend

Le stime dell’osservatorio Asaps-Sapidata sono nazionali, tra questi due ferraresi

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Ferrara «Una “guerra “non dichiarata” sulle strade che non suscita la necessaria apprensione nell’opinione pubblica e nelle istituzioni». Non usa mezzi termini Giordano Biserni, presidente dell’associazione sostenitori e amici della Polizia stradale (Asapa), per evidenziare la drammaticità dei dati raccolti nel primo fine settimana di maggio. Un pegno pagato pesantemente nella nostra provincia con i due decessi domenica di Adriana Daccordo di Volania in provincia di Forlì e di Renzo Trasforini di Codigoro sulla Romea a Lido Spina.

L’osservatorio Asaps - Sapidata stima oltre 30 vittime (i dati sono in fase di consolidamento) in un weekend, sei delle quali in Emilia Romagna. Oltre al mortale avvenuto domenica sera sulla statale Romea all’altezza di Lido Spina, nel weekend si erano già registrati altri due incidenti mortali a danno di altrettanti motociclisti, uno a Ravenna e l’altro in provincia di Parma. Pesante il bilancio delle vittime nel territorio Forlivese, dove in città hanno persona la vita due giovani studentesse, mentre a San Zeno è deceduta la 67enne residente a Volania. Secondo i dati di Asaps sarebbero 19 i motociclisti morti sulle strade italiane nell’ultimo fine settimana. «Le cause degli incidenti rimangono purtroppo sempre le stesse: velocità elevate, distrazione alla guida e, in alcuni casi, confidenza nell’uso dell’alcol, un miscela che continua a rivelarsi esplosiva» sottolinea Biserni.

Tra i dati registrati dall’associazione spicca l’elevato aumento nella mortalità dei pedoni, 143 nei primi 4 mesi dei quali nove in Emilia-Romagna, 25 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una percentuale di crescita pari al 14.4 per cento, mentre rimane stabile la mortalità a bordo delle biciclette nei primi 4 mesi dell’anno (60 decessi nel 2025, 58 registrati al 28 aprile di quest’anno, sette dei quali nella nostra regione). «La recente riforma del Codice della strada non sta ancora producendo gli effetti auspicati, i controlli sulle strade restano assolutamente inadeguati, mentre la vertenza sulla omologazione/ approvazione riguardante l’utilizzo degli autovelox è ancora irrisolta» prosegue il presidente Asapa.

Tra le cause dell’incidentalità stradale si trova la distrazione alla guida che, secondo Biserni, «dev’essere contrastata con una informazione costante che faccia comprendere davvero il rischio, con controlli frequenti, mirati ed imprevedibili, unici strumenti in grado di modificare i comportamenti».

Una «delle cause di maggiore distrazione è sicuramente l’uso del cellulare, un aspetto sul quale il Codice della strada prevede una sanzione che parte da un minimo di 250 euro e una sospensione della patente da 15 giorni a due mesi oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente e l’eventuale ulteriore “sospensione breve” se il conducente ha un punteggio sulla patente inferiore ai 20 punti, mentre in caso di recidiva entro i due anni la seconda multa sale a 350 euro con sospensione da 1 a 3 mesi e 10 punti di decurtazione. «In un periodo segnato da conflitti reali in diverse aree del pianeta, può sembrare fuori luogo parlare di questo nostro “conflitto” stradale. Eppure le decine di vittime ogni fine settimana rappresentano un indicatore che Asaps continua a segnalare cifre alla mano, senza però ottenere una risposta adeguata a un fenomeno che rischia di diventare stagnante e, peggio ancora, accettato supinamente. Dietro ogni numero ci sono famiglie scaraventate in un dolore insopportabile e spesso silenzioso» conclude Biserni.

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