Ferrara, territorio sempre più complesso. Ma la rete di Asp regge
Migliora l’inclusione lavorativa, salgono però i minori “difficili” in carico
Ferrara In prima linea per fornire assistenza a minori, famiglie, disabili ed anziani, Asp Centro Servizi alla Persona fa la “tara” del proprio operato nel 2025 presentando il proprio bilancio sociale e quando di buono fatto fino ad ora.
L’ente chiude il 2025 con un bilancio formalmente in equilibrio, ma con margini molto sottili. Il valore della produzione raggiunge 20,98 milioni di euro, contro costi della produzione pari a 20,32 milioni. Il risultato finale è un utile di 19.781 euro, che l’amministratore unico Alessandro Misiani propone di destinare alla riduzione delle perdite pregresse. Rispetto al 2024, tuttavia, il margine operativo si assottiglia: la differenza tra valore e costi della produzione scende infatti da 751.382 a 659.518 mila euro.
Il dato più significativo riguarda l’aumento di pressione sui servizi della “Tutela Minori”. Asp segue 889 casi complessi, su una popolazione minorile di 16.827 residenti. Gli interventi comprendono 75 minori con contributi economici, 59 nei centri educativi, 57 con interventi educativi individuali o domiciliari, 35 in affido familiare, 46 coinvolti in incontri protetti per 1.493 ore e 36 in strutture di accoglienza, di cui 14 con la madre. Il costo complessivo dell’area è pari a 3,36 milioni di euro.
Crescono poi gli interventi educativi con i centri didattici che “pesano” per 985.170 euro, mentre gli interventi individuali e domiciliari arrivano a 224.413 euro, con un costo medio di 3.937 euro per minore. L’obiettivo di Asp in questo campo è quello di creare più progetti personalizzati e spesso collegati a fragilità familiari, disagio adolescenziale, povertà educativa o provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Proseguendo nell’analisi, il “Servizio Inserimenti Lavorativi” registra 309 utenti in carico, di cui 106 con disabilità, 162 nuove segnalazioni e 240.225 euro di costo interventi. Il progetto Sil (inclusione ed autonomia lavorativa) conta 193 utenti, 118 tirocini monitorati, 77 tirocini attivati e 74 esperienze socializzanti. Da evidenziare il dato delle assunzioni post tirocinio nel “Progetto Autonomia”: 21 nel 2025, in crescita rispetto alle 16 del 2024 e alle 13 del 2023.
Sul fronte “Anziani e Cra”, gli utenti complessivi scendono da 2.430 nel 2024 a 2.136 nel 2025, ma aumenta il servizio di assistenza domiciliare: 195 utenti, contro 160 nel 2024. Il costo totale del è 465.267 euro con un costo medio per utente di 2.385 euro, inferiore al biennio precedente.
Dal lato economico, i ricavi da attività socio-assistenziale sono sostanzialmente stabili: 11,19 milioni di euro. Le rette valgono 1,33 milioni, gli oneri sanitari 1,39 milioni, mentre gli altri ricavi includono il rimborso per attività in convenzione del Comune di Ferrara, pari a 7,5 milioni. Crescono invece i contributi in conto esercizio, che passano da 7,25 a 8,15 milioni. La spinta principale arriva dall’Azienda Usl: 4,81 milioni, con il rimborso per minori in compartecipazione di spesa salito da 466.354 euro a 1.009.934 euro.
I costi più rilevanti restano quelli per acquisto di servizi: 13,15 milioni di euro. Tra le voci principali figurano i minori nei centri educativi, i disabili in strutture non accreditate, gli inserimenti in istituti e cooperative, l’accoglienza minori e i servizi esternalizzati. Spicca l’assistenza domiciliare, che sale da 765.007 a 1.024.684 euro, insieme alla ristorazione domiciliare, passata da 241.738 a 316.255 euro.
Asp quindi chiude il 2025 senza squilibri contabili, ma deve fronteggiare una forte pressione sociale. Se da un lato il bilancio regge grazie a contributi pubblici rilevanti e alla compartecipazione sanitaria, dall’altra i numeri dei servizi raccontano una domanda sempre più complessa composta da minori fragili, famiglie vulnerabili, anziani da sostenere e percorsi di inclusione da rafforzare.
I punti di bilancio infine, sui quali l’amministrazione dovrà prestare particolare attenzione sono sostanzialmente tre: i costi per minori in centri educativi e interventi individuali superano il bilancio preventivo di 337.570 euro, arrivando invece quasi al milione, le spese per i minori in compartecipazione con Ausl che superano il preventivo di 283.365 euro ed infine l’utile generale del bilancio. Su quasi 21 milione di valore prodotto, l’utile è positivo ma di pochissimo: 19.781 euro.
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