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Mercato all’Acquedotto di Ferrara: il quartiere tra logistica e divieti

Andrea Mainardi
Mercato all’Acquedotto di Ferrara: il quartiere tra logistica e divieti

Gli ambulanti ravviveranno la zona ma l’addio ai posti auto promette caos

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Ferrara Si avvicina a grandi passi la giornata del ritorno a pieno organico per il mercato del lunedì, con i 117 operatori ambulanti che si disporranno in piazza XXIV maggio, corso Vittorio Veneto e vie limitrofe. Per mezza giornata un intero quartiere sarà “cristallizzato” tra divieti di circolazione e bancarelle ad occupare i posteggi gratuiti utilizzati quotidianamente da centinaia di ferraresi.

La logistica

Da un lato esultano le attività commerciali ed i cittadini che da tempo chiedono una rivalutazione dell’area proprio nell’ottica di portare più persone rendendola così più viva. Dall’altro trema chi, in quel quartiere, si deve recare giornalmente in auto mentre lunedì verosimilmente dovrà trovare mezzi alternativi o parcheggi improbabili. Si parla dei professionisti che lavorano negli uffici di enti come Acer o dell’Usl, ma anche dei genitori che del Nido comunale Giardino o delle scuole primarie Govoni e Poledrelli tutte racchiuse in pochi centinaia di metri.

Da qualche giorno è stata piazzata, nelle vie interessate, la segnaletica che mostra il divieto di fermata laddove andranno a posizionarsi i banchi degli ambulanti così come sono stati apposti gli avvisi cartacei sui parabrezza delle auto. Ma non è difficile immaginare la mole di lavoro che la Polizia Locale dovrà affrontare lunedì mattina. Si ricorderanno tutti i residenti di spostare la propria vettura?

I divieti

Sarà istituita una Ztl nell’anello interno dell’Acquedotto con accesso consentito ai soli titolari dei posteggi commerciale. Si applicherà un divieto di fermata all’uscita dell’anello di fronte a via Podgora e corso Vittorio Veneto. Circolazione e fermata delle auto saranno proibite dalle 6 alle 16 anche nei tratti: di piazzale XXIV maggio fra via Paolo V e via Matilde di Canossa, in corso Piave e via Cassoli da via Montegrappa a via Fiume, in corso Vittorio Veneto tra via Monte Nero e piazzale XXIV maggio. Sarà “off limits” anche piazzetta Da Ronche.

I controviali di corso Vittorio Veneto resteranno invece aperti alla circolazione delle autovetture con l’obbligo di proseguire dritto alle intersezioni con via Cassoli e corso Piave. L’unica eccezione sarà rappresentata dai residenti qualora dovessero uscire o entrare dalle proprie aree private.

Il dibattito

Chi dovrà organizzarsi per affrontare i lunedì mattina sono i genitori degli istituti che fanno capo al comprensivo “Govoni”. Senza parcheggi nelle aree limitrofe e con la circolazione limitata, il “carico e scarico” dei bambini da scuola rischia di trasformarsi in un caos. «La scuola ha fatto il possibile, informando i genitori tramite i tradizionali canali di comunicazione riguardo a quanto accadrà ogni lunedì a partire dall’11 maggio» spiega la dirigente scolastica Anna Tataranni.

«Il problema sarà soprattutto durante l’entrata della mattina» spiegano alcuni genitori del “Govoni”. «È anche vero che con la bella stagione in molti vengono in bicicletta ma la situazione sarà sicuramente ingolfata». I dubbi arrivano anche da chi frequenta spesso il quartiere: «Mia madre è anziana e vive qui vicino all’Acquedotto. Non ha la macchina per cui vengo io spesso ad aiutarla nelle faccende quotidiane. Già normalmente in zona non è facile trovare un parcheggio, non oso immaginare quanto tutta l’area si congestionerà il lunedì».

Chi invece è già pronto ad affrontare questi “nuovi” lunedì è Acer i cui uffici si trovano proprio all’inizio di corso Vittorio Veneto. «Abbiamo un buonissimo rapporto con l’assessora Travagli – spiega il presidente dell’ente Massimiliano Guerzoni – e ci siamo potuti organizzare per tempo. Credo che questo mercato sia da vivere come un’opportunità invece che un disagio anche se dovremo tutti un po’ adattarci. Abbiamo informato tutti i dipendenti con largo anticipo ed a loro abbiamo messo a disposizione delle biciclette . Inoltre potenzieremo lo smart working ma allo stesso tempo garantiamo il servizio di sportello ed i posteggi riservati ai disabili».

Soddisfatta infine Sabrina Pocaterra, titolare del bar Le Chat Noir a ridosso dell’Acquedotto che da mesi chiedeva una piazza più viva: «Finalmente ci sarà un po’ di movimento. Ringraziamo il sindaco Fabbri e l’amministrazione comunale che hanno ascoltato le nostre esigenze.

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