La Nuova Ferrara

Ferrara

L’episodio

Lido Estensi, bomba carta nel cortile della scuola: cos’è successo

Katia Romagnoli
Lido Estensi, bomba carta nel cortile della scuola: cos’è successo

Attimi di paura tra gli studenti. E da lunedì non si potrà più fare ricreazione all’aperto

3 MINUTI DI LETTURA





Lido Estensi Un forte boato ha spezzato la quiete di una mattina soleggiata ieri attorno alle 11, sul molo di Porto Garibaldi. In tanti hanno vissuto attimi di ansia dopo aver avvertito il fragore di un ordigno artigianale esploso nell’area cortiliva dell’istituto di istruzione secondaria “Remo Brindisi” del Lido Estensi.

Era appena terminata la pausa della ricreazione quando lo scoppio, violentissimo, ha lasciato senza fiato e senza parole non solo studenti, insegnanti e personale scolastico, ma anche residenti, lavoratori e passanti su entrambe le sponde del portocanale, tra Lido Estensi e Porto Garibaldi. Il rumore dell’esplosione è stato percepito distintamente in tutta la zona, generando apprensione e momenti di forte tensione. Per prudenza il servizio di trasporto passeggeri del traghetto è stato sospeso per alcuni minuti, così come il transito dei natanti, dopo che dall’area interessata dal boato si è visto sollevarsi un fumo denso e scuro.

I testimoni

Secondo le informazioni raccolte, anche attraverso le testimonianze di residenti e operatori economici della zona, molte persone hanno accusato episodi di tachicardia e forte spavento, fortunatamente rientrati nel giro di poco tempo. «In un primo momento ho pensato ad un forte tuono – riferisce una residente di via Caduti del mare a Porto Garibaldi -, sono corsa alla finestra e quando ho aperto, ho notato solo fumo provenire dalla zona dietro alla darsena del Lido Estensi. Tanti erano in strada e si chiedevano cosa fosse successo. Poi non ho più sentito nulla». Altre persone che si trovavano tra i bar vicini ed il traghetto hanno invece temuto che si trattasse dell’esplosione di una bombola a gas. «Ho subito chiamato mio figlio in videochiamata – commenta un padre, dopo essersi allarmato -; ho addirittura pensato che fosse successo un incidente a scuola con una delle bombole utilizzate per saldare. Mio figlio mi ha risposto dopo un po’, dicendomi che anche altri suoi compagni di classe erano rimasti storditi e sordi per una decina di minuti e che lo spavento era stato tanto, ma che fortunatamente nessuno si era ferito».

Il lancio dell’ordigno rudimentale, secondo quanto è emerso nell’immediatezza dei fatti, è avvenuto nell’area retrostante alle cucine dell’istituto Remo Brindisi e ha danneggiato parzialmente la scala antincendio, mattonelle comprese, dell’ala dell’edificio frequentata, dal lunedì al venerdì, dagli alunni della scuola primaria “Giglio Zarattini”. Fin in quando non sarà stata fatta luce sull’accaduto, non vi sarà la certezza che si possa esser trattato del gesto sconsiderato e deprecabile di uno o più studenti. Lo scoppio, avvenuto al termine dell’intervallo, che i ragazzi effettuano in cortile, sotto la stretta sorveglianza degli insegnanti, non ha, tuttavia, lasciato indifferente la direzione scolastica che, anzi, ha già adottato un primo, immediato provvedimento. Da lunedì 11 maggio la ricreazione potrà svolgersi solo all’interno della scuola e non in cortile. L’episodio apre uno spiraglio di riflessioni degno di approfondimento, anche sul contenuto degli zaini. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google