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Alberto Balboni, doppietta alla Giustizia: al senatore ferrarese la gestione delle carceri

Alessandra Mura
Alberto Balboni, doppietta alla Giustizia: al senatore ferrarese la gestione delle carceri

Dopo la nomina a sottosegretario, ora l’assegnazione della delega per il Dap

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Ferrara Alla fine è stato Fratelli d’Italia a spuntarla nel braccio di ferro con gli alleati della Lega nell’assegnazione della gestione dell’amministrazione penitenziaria. È il senatore ferrarese Alberto Balboni il nuovo responsabile del Dap nell’ambito della riassegnazione delle deleghe del dicastero della Giustizia a seguito delle dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro. Con l’incarico assegnato dal ministro Carlo Nordio, Balboni completa così la doppietta in via Arenula: prima la nomina a sottosegretario al posto dello stesso Delmastro, e la delega al Dap. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) è quello che si occupa delle carceri, dei detenuti e del corpo di polizia penitenziaria: è quindi molto importante all’interno del ministero e le deleghe alla sua gestione sono molto ambite.

Il retroscena

A puntare al ruolo, sostenuto dal Carroccio, era infatti anche Andrea Ostellari, a sua volta sottosegretario alla Giustizia e che dopo le dimissioni di Delmastro aveva temporaneamente gestito il Dap. La scelta alla fine è ricaduta su Balboni, a conferma del rapporto di stima e fiducia tra il senatore meloniano, il compagno di partito Carlo Nordio e la presidente del Consiglio. Un incarico, quello di responsabile del Dap, che dopo la parentesi-Delmastro torna in terra estense, essendo stato ricoperto il precedenza dal pentastellato Vittorio Ferraresi.

Cosa cambierà a Ferrara

Avvocato, 66 anni, una lunga esperienza politica e giuridica alle spalle, fino a poche settimane fa Balboni ricopriva il ruolo di presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Balboni ha aderito a Fratelli d’Italia fin dalla sua fondazione, dopo una carriera politica che aveva attraversato l’Msi, Alleanza Nazionale e il Popolo della Libertà. È stato consigliere comunale e regionale e nel 2001 è entrato per la prima volta in Parlamento. A fine aprile è stato nominato Sottosegretario alla Giustizia, rivolgendo subito la sua attenzione al sistema carcerario e alla Casa circondariale ferrarese, assicurando che «con l’attuazione del Piano straordinario di edilizia penitenziaria in corso, presso il carcere di Ferrara verranno creati 240 nuovi posti detentivi entro il 2027, così da eliminare l’attuale sovraffollamento nell’istituto». Il cammino verso il Dap era già cominciato. 

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