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In tribunale

Infermiere aggredito a Cona: paziente condannato a 5 mesi

Alessandra Mura
Infermiere aggredito a Cona: paziente condannato a 5 mesi

Il pm aveva chiesto due anni e mezzo, il giudice ha riconosciuto le attenuanti

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Ferrara Al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, nel settembre di tre anni fa, aveva dato in escandescenze durante una visita medica, arrivando a spintonare un infermiere e a lanciargli una sedia, procurandogli una contusione giudicata guaribile in due giorni.

Per questo, secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo doveva essere condannato a due anni mezzo di reclusione, sia per il reato di lesioni aggravate (perché in danno di un pubblico ufficiale), sia per false attestazioni delle generalità, poiché - come riporta il capo di imputazione - aveva fornito un nome diverso dal proprio agli agenti della Questura intervenuti al pronto soccorso per calmarlo e identificarlo.

Ieri il processo a carico dell’imputato, un 38enne, si è concluso con una condanna molto meno severa rispetto alle richieste del pubblico ministero.

Per il reato di lesioni aggravate (per cui il codice prevede una pena fino a due anni), il giudice ha riconosciuto le attenuanti prevalenti rispetto alle aggravanti, e stabilito una pena di quattro mesi. Altri 60 giorni sono stati aggiunti per il reato di false attestazioni per il quale ha riconosciuto la tenuità del fatto.

L’imputato era difeso dall’avvocato Alessandro D’Agostino, che si è detto soddisfatto per l’esito del processo, annunciando nel contempo che presenterà appello contro la condanna per lesioni aggravate: «È importante che i fatti contestati al mio assistito siano stati ridimensionati e che il giudice abbia ritenuto le attenuanti prevalenti rispetto alle aggravanti per le lesioni e la tenuità del fatto rispetto alle false attestazioni. Faremo comunque ricorso in Appello per il primo capo di imputazione, avendo questa difesa chiesto l’assoluzione».

L’episodio aveva riacceso i riflettori sul preoccupante fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari, soprattutto al pronto soccorso. 

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