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Daniele e la dedica al papà: «Ai concerti di Vasco Rossi lo sento vicino»

Daniele e la dedica al papà: «Ai concerti di Vasco Rossi lo sento vicino»

Il racconto dal primo cd “Vivere o Niente” al primo concerto a un legame eterno

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Ferrara Daniele Saggioro* di Cerea (Verona) ha voluto condividere con i lettori della Nuova la sua storia, eccola.

La mia passione per Vasco la devo tutta a mio papà, che è mancato nel 2020 quando io ero alla soglia dei 18 anni. Il primo ricordo che mi viene in mente risale al 2011: sia io che lui comprammo il cd di “Vivere o Niente”, che era appena uscito. Io avevo 9 anni e da lì in avanti cominciai a seguirlo.

Da quel momento ho cominciato a seguirlo in modo abbastanza costante, anche se ero ancora piccolo e quindi lo vivevo in maniera diversa rispetto a oggi. Il mio primo concerto è stato nel 2018, allo stadio Euganeo di Padova. Ero talmente dentro a quel momento che alcuni pezzi del concerto, ancora oggi, non riesco nemmeno a ricordarli bene. È come se li avessi vissuti troppo intensamente.

Poi nel 2020 è successo quello che ha cambiato tutto: mio papà ha deciso di guardarmi da lassù. Da lì, Vasco ha iniziato a significare qualcosa di completamente diverso per me. Non era più solo musica: era diventato un filo diretto con lui, un modo per sentirlo vicino anche quando non c’era più.

Dal 2022 in poi ho iniziato ad andare ogni anno ad almeno una data del tour. E anno dopo anno ho cercato di fare sempre di più: infatti nel 2026 arriverò a vivere 5 concerti. Cinque momenti in cui so già che, in mezzo a tutta quella gente, io sarò comunque lì anche con lui.

Il momento più forte in assoluto è stato quando sono riuscito a conoscere Vasco di persona. In quell’occasione gli ho chiesto di scrivere una dedica per mio papà su un foglio. Quella dedica poi l’ho tatuata, accanto a un altro tatuaggio che avevo già fatto per lui, con una frase di Vasco. Qualche tempo dopo ho avuto un’altra occasione di incontrarlo, e mi sono fatto scrivere un’altra frase fondamentale per me, detta da lui durante il tour 2025: “Noi siamo la Vita”. E forse è proprio così. Perché sì, Vasco per me è davvero vita.

Daniele Saggioro*

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