Vasco Rossi a Ferrara, “Il Parco” diventa la casa per sicurezza e staff
Il centro sociale di via Canapa sarà adibito all’accoglienza come fu con Bruce Springsteen. Rossoni: «Per la città è un orgoglio»
Ferrara Manca meno di un mese al doppio concerto di Vasco Rossi al Parco Urbano di Ferrara e i preparativi entrano nel vivo. Come già avvenuto nel maggio del 2023 per il concerto di Bruce Springsteen, il Centro sociale “Il Parco” di Ferrara (in via Canapa) data la posizione avrà un ruolo importante anche per le due date del Blasco.
La struttura sarà infatti utilizzata per l’accoglienza e il riferimento logistico dello staff, ossia tutte quelle persone che allestiranno e poi smonteranno il grande palco sul quale salirà Vasco Rossi. «Lo facemmo allora per Springsteen e lo rifaremo il 5 e 6 giugno con Vasco Rossi - ci racconta Sergio Rossoni -. Come presidente ho accettato immediatamente la proposta della Fondazione Teatro Comunale, non c’è stato certo bisogno di convincermi, in prima battuta come musicista e poi perché se si parla di accoglienza non dirò mai di no, qui al Parco “mondeggiamo” nella musica come diceva il filosofo Heidegger (Rossoni oltre a essere noto chitarrista è laureato in filosofia; ndr). Con Springsteen qui da noi alloggiava tutta la sicurezza e uno degli staff dell’artista. Quest’anno i nostri spazi saranno a disposizione all’incirca per una settimana, ancora non ci sono stati spiegati tutti i dettagli. Chiaramente in quei giorni fermeremo le nostre attività musicali (realizzate attraverso la scuola Estense music academy, della quale Rossoni è direttore; ndr), ma saranno attivi sia il bar che la ristorazione».
Ovviamente con un musicista dalla lunga carriera come Rossoni è inevitabile parlare dell’evento Vasco Rossi a Ferrara. «La mia estrazione è più jazzistica, ma riconosco l’artista, la sua genialità e la sintesi della parola, a confronto di tanti altri cantautori italiani. Poi ha melodie bellissime, l’intelligenza di attorniarsi di musicisti di altissimo livello e il coraggio di lanciarsi fra i primi nei concerti negli stadi. Un evento di questo tipo per Ferrara è un orgoglio, certo l’arrivo di questo artista porterà un po’ di disagio, ma si tratta solo di due giorni; bisogna essere orgogliosi e onorati di avere Vasco a Ferrara, poi il parco Urbano è immerso nel verde, è una bella cornice e verrà sicuramente sistemato dopo i due concerti. Questo è un evento di insieme, di incontro, di accoglienza, perché la musica è democrazia pura. Tanti anni fa parlai con un suo ex insegnante di italiano, anche lui parlava di Vasco in termini di genialità, i suoi testi sono semplici, ma arrivano. Fra l’altro, l’ho incrociato negli anni Ottanta perché suonavo con la nota orchestra di Junior Magli, mentre lui era agli esordi. Suonai al Mac2 di Modena il giorno dopo in cui a lui rubarono tutti gli strumenti, infatti stava provando là. Lui allora era a Bologna, il crocevia della musica italiana, il mio caro amico Mingardi, Dalla, li si incrociava alla stazione a prendere i giornali e a fare colazione all’alba...».
Prima del doppio concerto anche Il Parco omaggerà Vasco Rossi con un evento ad hoc che coinvolgerà tutti i ragazzi della scuola Estense music academy. «Sarà un concerto all’aperto, nel quale i ragazzi suoneranno le sue canzoni più celebri». La data sarà subito prima dell’utilizzo del centro sociale da parte di sicurezza e staff dei concerti.
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