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Il caso

Cento, morta dopo 3 interventi in 6 giorni: chiusa l’indagine per tre medici

Daniele Oppo
Cento, morta dopo 3 interventi in 6 giorni: chiusa l’indagine per tre medici

La Procura di Ferrara ha chiesto l’archiviazione per altri dodici sanitari. Le operazioni all’ospedale Santissima Annunziata per la rimozione di una cisti ovarica, poi il decesso

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Cento La Procura di Ferrara ha chiuso le indagini sul decesso di Rossana Fabbri, 74 anni, morta il 29 ottobre 2024 all’ospedale Santissima Annunziata di Cento dopo aver subìto tre interventi chirurgici in sei giorni per la rimozione di una cisti ovarica.

Il sostituto procuratore Andrea Maggioni ha chiesto l’archiviazione per dodici dei quindici indagati iniziali, tutti sanitari in servizio nell’ospedale centese all’epoca dei fatti. Per altri tre - si tratta di due ginecologi e un’anestesista - verrà invece notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari.

Secondo quanto ricostruito, era stata la figlia dell’anziana a far partire gli accertamenti della magistratura, dopo che la direzione sanitaria dell’ospedale aveva chiesto di poter effettuare un’autopsia per chiarire le cause della morte.

L’esame autoptico è stato affidato ai medici legali Sindi Visentin di Padova e Salvatore Alberico di Trieste. Sulla base della loro consulenza, il pubblico ministero ha stralciato dodici posizioni, per le quali è stata chiesta l’archiviazione, già notificata nei giorni scorsi alle persone offese.

Il giorno successivo al primo intervento, eseguito il 22 ottobre e durato circa cinque ore, la paziente ha iniziato a manifestare i primi sintomi, con dolori e episodi di vomito. Nei giorni seguenti è rimasta ricoverata nel reparto di Medicina generale, ma le sue condizioni sono progressivamente peggiorate, rendendo necessario il trasferimento in Rianimazione. Durante il ricovero è stata sottoposta ad altri due interventi, senza però un miglioramento. La donna è deceduta il 29 ottobre.

La richiesta di archiviazione per dodici indagati è stata notificata nei giorni scorsi ai figli della donna individuati come persone offese e che sono assistiti dagli avvocati Antonio Boldrini e Gianluca Filippone. I familiari potranno eventualmente presentare opposizione nei termini di legge. Sono inoltre in corso interlocuzioni per un possibile accordo extragiudiziale sul risarcimento del danno. 

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