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Il recupero

Ponteggi intorno alla chiesa di San Domenico. A Ferrara iniziano i lavori

Marcello Pulidori
Ponteggi intorno alla chiesa di San Domenico. A Ferrara iniziano i lavori

Quattro ambiti per le operazioni di restauro della prestigiosa basilica

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Ferrara Ponteggi, carrucole, tubi, tanti tubi. Nulla è passato inosservato nei giorni scorsi, né ai cittadini più avvezzi alle dinamiche della città, né a coloro che passano distrattamente. Che si voglia o no, comunque, la chiesa di San Domenico, in via degli Spadari, è unanimemente riconosciuta come una delle più preziose della città. Come dimostra il rango di “basilica”. Il terremoto del 2012, che purtroppo ne mise in crisi stabilità e arredi interni, non si curò di patine e blasoni e così San Domenico subì gravi lesioni e chiuse al culto. Oggi i lavori, per un ammontare che si avvicina ai 6 milioni di euro, stanno finalmente entrando nel vivo.

Ieri a confermare un pacchetto di interventi della massima importanza è stata la dottoressa Rosanna Gamerra, viceprefetto vicario con delega proprio al Fec, il fondo edifici di culto cui i lavori in San Domenico fanno capo: «Si tratta di lavori non soltanto importanti, ma molto intensi dal punto di vista artistico e della salvaguardia delle opere. La Prefettura ha tra le sue prerogative la gestione di questo patrimonio che fa riferimento a un accordo tra Stato e Chiesa. Peraltro, so che questa basilica ha un grande valore per i ferraresi che, come mi dicono, l’hanno sempre amata molto».

Come lo stesso viceprefetto sottolinea, i lavori – che hanno preso il via qualche giorno fa – si possono suddividere in quattro filoni. Il primo (finanziamento della Regione da quasi 2 milioni di euro) per il restauro della navata centrale; il secondo (finanziamento attraverso il Pnrr di 1 milione e 800mila euro) che, con lavori già iniziati, riguarda invece facciata, campanile e accesso al campanile; il terzo, apparentemente il più semplice, da 100mila euro che riguarda gli arredi interni, mentre con il quarto step (più di 1 milione e 600mila euro) si potrà riportare alla giusta luce un gioiello della basilica, la cappella Canani.

San Domenico rappresenta uno dei complessi, non soltanto religiosi, più antichi della città. La chiesa fu edificata nel 1726. A livello provinciale, il fondo di cui si parlava, il Fec, è amministrato dalle Prefetture. Ecco perché quella di Ferrara sta gestendo con cura il recupero di questa basilica.


 

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