La Nuova Ferrara

Ferrara

Il processo

Muore a Ferrara con ovuli di cocaina nello stomaco. Per i viaggi 910 euro: gli ultimi atti del corriere

Daniele Oppo
Muore a Ferrara con ovuli di cocaina nello stomaco. Per i viaggi 910 euro: gli ultimi atti del corriere

Aperta l’istruttoria davanti alla Corte d’assise sull’omicidio di Solomon Okocha

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Un accredito da 910 euro su una carta prepagata, effettuato in una tabaccheria di Roma da un uomo con precedenti per traffico e spaccio. Poi due viaggi in treno pagati con quella stessa carta: uno per Napoli il 18 febbraio, l’altro - Bologna-Torino andata e ritorno - tra il 9 e il 10 marzo 2020. Il giorno dopo, l’11 marzo, Solomon Okocha, 33 anni, viene trovato senza vita sulla statale 16 “Adriatica”, a Monestirolo. Nel suo stomaco, 39 ovuli di cocaina.

L’istruttoria

Si è aperta ieri davanti alla Corte d’assise di Ferrara l’istruttoria del processo a carico del connazionale Victor Chukwuyekwu Obileme, 52 anni. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Sorgato, deve rispondere di omicidio per omissione di soccorso: secondo la Procura sarebbe stato il destinatario del carico di droga trasportato dalla vittima. Per l’accusa, Okocha si sarebbe sentito male nell’abitazione dell’imputato a causa della rottura di uno degli ovuli ingeriti. La consulenza medico-legale parla di una morte sopraggiunta dopo «sofferenze atroci».

I testimoni

Nel corso dell’udienza la Corte ha disposto la trascrizione delle intercettazioni. Sono stati sentiti i primi testimoni: l’uomo che trovò il corpo all’alba sulla statale 16, un carabiniere del Nucleo operativo e radiomobile intervenuto sul posto e il colonnello della Guardia di finanza Michele Sciarretta, che ha illustrato i movimenti finanziari ritenuti «sospetti» emersi dalle indagini.

Il primo testimone ha raccontato di aver visto il cadavere mentre si recava al lavoro, sulla corsia opposta alla sua, nel tratto tra Ferrara e Argenta. Dopo essersi avvicinato e aver controllato «col piede» se l’uomo fosse ancora vivo, ha chiamato i soccorsi. Ha inoltre riferito un dettaglio rilevante: del sangue coagulato fuoriusciva dal naso.

Un dettaglio confermato anche dal carabiniere, che ha parlato di sangue e della presenza di un liquido giallastro fuoriuscito dal naso e dalla bocca.

Entrambi hanno confermato che il corpo era ben visibile e non nascosto, una circostanza che, secondo l’impostazione investigativa, farebbe pensare a un abbandono deliberato.

La prossima udienza è fissata per il 22 ottobre, quando il perito dovrebbe depositare le trascrizioni delle intercettazioni e saranno sentiti altri testimoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google