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Vigarano Mainarda, dopo l’incendio arriva la resa: addio alla Vineria Grimaldi

Davide Bonesi
Vigarano Mainarda, dopo l’incendio arriva la resa: addio alla Vineria Grimaldi

I titolari: «È stato un viaggio bellissimo». Tanti i messaggi di amici e clienti

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Vigarano Mainarda Il grande incendio dell’11 ottobre scorso si è rivelato purtroppo decisivo per il futuro del Wine Shop Grimaldi, gestito dall’omonima famiglia. È infatti di questi giorni il post con il quale viene annunciata la chiusura di questa attività, che si trova tra via dell’Artigianato e via delle Arti grafiche, nella zona commerciale di Vigarano. «È arrivato il momento dei saluti. Non sono mai stato bravo con gli addii - scrive un membro a nome della famiglia -, quindi cercherò di essere breve. A volte la vita mette davanti a situazioni da cui non puoi scappare: puoi solo scegliere come affrontarle. Dopo l’incendio abbiamo riflettuto a lungo e, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere definitivamente il nostro capitolo di rivendita di vino e confezioni natalizie. Non ci sono stati i presupposti per ricominciare da capo, almeno non questa volta. Vorrei però che questo messaggio fosse soprattutto un grazie. Grazie a chi è passato da noi anche solo una volta in questi cinque anni. Siamo partiti con poco più di quattro spillatrici e qualche bottiglia, senza sapere davvero dove saremmo arrivati. Un passo alla volta, grazie alla vostra fiducia, quel piccolo progetto è diventato qualcosa di molto più grande. È stato un viaggio bellissimo. Porterò sempre con me i vostri sorrisi, i racconti condivisi, le chiacchiere di metà mattina e tutte quelle volte in cui siete entrati da clienti e usciti da amici. Alla Vineria Grimaldi non contavano età, idee politiche o differenze: era un piccolo salotto aperto a tutti, fatto di vino, persone e umanità. Ed era proprio questo che amavamo di più. Vi lascio con la frase di uno dei clienti più fedeli di questi anni, Claudio Lodi, che forse riesce a racchiudere meglio di tutto lo spirito con cui ci siamo vissuti: “Ci vediamo alla prossima sbronza”. È stato davvero un piacere. Stefano, Cristiano, Chiara & Vinicio».

Numerosi i messaggi di saluto dei clienti dell’attività commerciale, specializzata fra le altre cose in grandi ceste natalizie. Messaggi pieni di tristezza per una bella pagina che si chiude, ma lo si era capito subito che erano ingenti i danni dell’incendio scoppiato la sera di sabato 11 ottobre 2025. Le fiamme distrussero un capannone della Vineria Grimaldi, oltre a danneggiare il negozio adibito alla vendita. L’attività dovette ripensare l’organizzazione proprio in vista delle festività natalizie, il periodo di maggior lavoro. L’incendio fu segnalato alle 22.30 e tenne impegnate le squadre dei vigili del fuoco di Cento, Ferrara e Bondeno fino alle 4 di domenica mattina. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Cento per le indagini. Un testimone raccontò di aver visto per primo le fiamme, ma anche di aver sentito poco prima dei forti botti, come di petardi; è chiaro che potrebbero essere stati anche i rumori del primo materiale scoppiato a causa delle fiamme. Il capannone distrutto dall’incendio fu posto sotto sequestro, ma ai titolari rimase comunque utilizzabile l’altra parte dell’attività commerciale, non intaccata dalle fiamme. I Grimaldi riuscirono a ripartire, ma ora l’avventura è finita.

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