Ferrara, 238 insegnanti per potenziare la scuola: il sostegno resta essenziale
Saranno 3.058 i docenti su tutto il territorio provinciale
Ferrara Con l’anno scolastico che sta volgendo ormai al termine, è già tempo di pensare al prossimo soprattutto per quanto riguarda i numeri dei docenti rapportati agli studenti. Il Ministero ha pubblicato le indicazioni per gli organici di diritto, mentre in estate si avranno quelli definitivi.
Infanzia In totale vi sono 2.527 alunni e 273 posti per l’insegnamento complessivi in provincia. I piccoli saranno distribuiti in 124 sezioni, con 238 insegnanti, 35 di sostegno e 11 posti di potenziamento. Le realtà più solide restano il Cosmé Tura di Pontelagoscuro e l’Alberto Manzi di San Bartolomeo in Bosco. Il Manzi raggiunge circa 128 alunni distribuiti in sei sezioni, con 12 posti comuni e un organico complessivo di circa 15 docenti. Il Cosmé Tura conta invece circa 112 alunni in cinque sezioni e un organico che supera i 14 posti.
Primaria Questo è oggi uno dei segmenti più solidi del sistema scolastico ferrarese. A livello provinciale il comparto conta complessivamente oltre 200 posti di organico.
Nel Comune di Ferrara emergono però differenze molto marcate tra le scuole più grandi e quelle con dimensioni più contenute. Il Cosmé Tura, il Govoni e il Perlasca rappresentano ormai i principali poli della primaria cittadina, con organici che superano rispettivamente i 20, i 19 e i 14 posti complessivi.
Anche la De Pisis presenta numeri consistenti, con un organico che supera i 10 posti e una struttura ormai consolidata.
Secondaria di primo grado Qui si contano 7.504 alunni, 354 classi, 582 cattedre comuni, 50 posti di potenziamento, 151 posti di sostegno. Nel Comune di Ferrara gli istituti più strutturati restano il Perlasca e la De Pisis. Il Cosmé Tura mantiene una struttura relativamente stabile, mentre Ariosto-Costa e Manzi si collocano in una fascia intermedia. Qui sempre più discipline funzionano attraverso completamenti tra scuole, spezzoni e potenziamento. Italiano, matematica e inglese restano le aree più solide, mentre arte, musica, tecnologia e lingue straniere risultano più frammentate.
Anche il tempo prolungato continua a ridursi con solo 24 classi rimaste.
Secondaria di secondo grado Qui i numeri si fanno consistenti: 16.735 studenti, 751 classi e 1.316 posti comuni, oltre a 98 posti di potenziamento.
Il Vergani-Navarra emerge come uno degli istituti più grandi e complessi dell’intero territorio ferrarese. L’Einaudi e il Copernico-Carpeggiani confermano il peso crescente dei percorsi economici, tecnologici e scientifici, mentre il Carducci mantiene una struttura molto articolata grazie alla presenza di indirizzi liceali, artistici e musicali.
Il Carducci e il Vergani poi, risultano essere gli istituti maggiormente rafforzati dall’ufficio scolastico provinciale, con dieci posti di potenziamento ciascuno. Nel Carducci il rafforzamento riguarda soprattutto lettere, matematica-fisica, arte e musicale; nel Vergani prevalgono invece area tecnico-professionale, scientifica e laboratoriale.
Anche la vocazione “Stem” resta uno dei punti più forti dell’intero sistema cittadino. Informatica, matematica, elettronica e discipline tecniche mantengono numeri elevati e una buona stabilità degli organici, confermando la tendenza da parte della struttura scolastica a voler incontrare maggiormente i bisogni delle aziende.
Sostegno Ferrara riceve 627 posti di sostegno in organico di diritto e 34 posti di potenziamento.
Il dato più sorprendente è che la secondaria di secondo grado supera perfino la scuola media per numero di posti: 233 nelle superiori contro 151 nelle medie e 208 nella primaria. È il segnale di una trasformazione che vede oggigiorno anche gli studenti con disabilità restare, fortunatamente, sempre più a lungo nel percorso scolastico e si concentrano soprattutto negli istituti tecnici e professionali.
Nel Comune di Ferrara i numeri più alti si registrano nel Vergani-Navarra, che supera i 45 posti di sostegno, nell’Einaudi con oltre 31 e nel Copernico-Carpeggiani con più di 26. Anche il Carducci supera i 22 posti.
Molto più contenuti risultano invece i dati dei licei tradizionali. Ariosto e Roiti mantengono numeri decisamente inferiori, segnale di una crescente polarizzazione tra scuole fortemente inclusive e percorsi liceali più selettivi.
Il sostegno si conferma quindi sempre meno come un settore “aggiuntivo” e sempre più come uno degli elementi centrali dell’intero di un sistema scolastico cittadino che punta ad essere sempre più inclusivo.
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