Palio di Ferrara, Alba Parietti sarà la madrina del Magnifico Corteo
Confermato Davide Busatti come mossiere in piazza Ariostea. Le contrade hanno scelto i fantini e valutano i cavalli su cui puntare
Ferrara Cresce giorno dopo giorno l’attesa per il Palio, uno degli appuntamenti più sentiti a Ferrara. La città si prepara a vivere giorni intensi tra bandiere, tamburi, cortei storici e soprattutto la grande corsa dei cavalli in programma sabato 30 maggio in piazza Ariostea. Tra ieri e oggi in piazza Municipale l’appuntamento con gli Antichi Giochi delle Bandiere, le spettacolari gare degli sbandieratori e dei musici, prove che ogni anno rappresentano uno dei momenti più scenografici e partecipati dell’intero Palio. Tecnica, precisione, coordinazione e coreografie si uniscono al fascino della tradizione in una serata che richiama sempre moltitudine di spettatori nel centro storico.
Intanto arrivano conferme ufficiali sul fronte organizzativo. Davide Busatti sarà nuovamente il mossiere, una scelta nel segno della continuità dopo l’esperienza della passata edizione. Il suo nome circolava da tempo negli ambienti palieschi: è arrivata la conferma definitiva che lo vedrà ancora protagonista nella delicata gestione della partenza della corsa di piazza Ariostea. Sempre più concreta anche la presenza di Alba Parietti come madrina del corteo storico di sabato 23 maggio. Un nome di forte richiamo mediatico che accompagnerà uno degli eventi più suggestivi dell’intera manifestazione, capace ogni anno di riportare Ferrara indietro nel tempo attraverso costumi, figuranti e atmosfere rinascimentali.
Ma il tema che anima maggiormente discussioni, strategie e attese resta inevitabilmente la corsa dei cavalli. In queste ore il lavoro delle contrade è frenetico: dirigenti, capitani e staff stanno valutando attentamente i cavalli da affidare ai propri fantini, cercando il miglior equilibrio possibile tra velocità, esperienza e adattamento alla particolare pista di piazza Ariostea. Le monte iniziano ormai a delinearsi in maniera sempre più chiara. Per Santo Spirito il fantino sarà Gabriele Puligheddu detto Granito; San Benedetto punterà invece su Antonio Mula detto Shardana; Per San Paolo il fantino sarà Andrea Sanna detto Virgola. Santa Maria in Vado dovrebbe affidarsi ad Alessio Migheli detto Girolamo; San Giacomo scenderà in pista con Marco Bitti; San Luca avrà invece Giosuè Carboni detto Carburo; Per San Giovanni il fantino sarà Sebastiano Murtas detto Grandine; infine San Giorgio si affiderà all’esperienza di Enrico Bruschelli detto Bellocchio.
Tra rivalità storiche, strategie e tradizione, la città si prepara ancora una volta a trasformare piazza Ariostea nel cuore pulsante di una manifestazione che continua a rappresentare uno dei simboli più forti dell’identità estense.
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