Ferrara, infermiere ruba gioielli nella casa di riposo: bottino da migliaia di euro
In un anno e mezzo dieci furti ai danni di anziani della casa di riposo: colto in flagrante e collana d’oro restituita
Ferrara Era stato sorpreso mentre cercava di rivendere in un negozio specializzato la collana d’oro che aveva rubato a un ospite novantenne della Casa residenza per anziani Paradiso. Contava di ricavarne oltre 3.200 euro ma l’affare era sfumato grazie all’intervento della Squadra mobile, che lo stava tenendo d’occhio dopo che il personale della struttura aveva segnalato i comportamenti sospetti di uno dei suoi dipendenti, un infermiere 32enne.
L’inchiesta
L’operazione della polizia, l’ottobre scorso, si era conclusa con la restituzione a sorpresa del maltolto al legittimo proprietario, e l’infermiere infedele era stato denunciato per furto e ricettazione. Ma da allora l’inchiesta ha compiuto altri passi in avanti, arrivando ad attribuire all’indagato molti altri episodi ai danni degli anziani ricoverati nella struttura protetta. Dieci, in tutto, le vittime accertate delle razzie, tutti ospiti di età compresa tra i 70 e i 90 anni, ma la ricostruzione delle compravendite ha fatto emergere anche altri colpi compiuti ai danni di persone che non sono state identificate. Quel che è certo, è che il 32enne aveva messo insieme un bottino di quasi 8.200 euro nel giro di circa un anno e mezzo, prima di venire scoperto e denunciato dalla polizia.
La scoperta
Anelli, fedi, catenine, medaglie, collane, purché d’oro, erano gli obiettivi dei furti dell’infermiere che avrebbe quindi approfittato della condizione di fragilità dei lungodegenti per rubare i loro monili e poi rivenderli tra Ferrara, Copparo e Occhiobello, ricavando di volta in volta da un centinaio fino ad alcune migliaia di euro. Un ladro-seriale il cui comportamento aveva però destato i sospetti dei colleghi della struttura sociosanitaria. La segnalazione alla Questura era arrivata proprio dalla Residenza Paradiso. La Mobile aveva subito avviato le indagini per ricostruire alcune circostanze anomale, come la scomparsa di oggetti preziosi appartenenti agli anziani ospiti. Durante i successivi appostamenti presso gli esercizi specializzati in compravendita di oro i poliziotti avevano notato l’infermiere mentre entrava in un negozio e lo avevano bloccato mentre cercava di vendere una collana per 3.200 euro. La stessa che era stata sottratta, alcune settimane prima, a un ospite novantenne. Il monile era stato successivamente restituito nel corso di una piccola cerimonia con la partecipazione di rappresentanti della Polizia di Stato, della Rsa e i familiari dell’anziano. Ma fin da allora gli investigatori avevano capito che il colpo appena sventato poteva essere solo l’ultimo di una lunga serie. L’indagine si è così allargata, portando alla luce almeno una decina di altri furti.
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