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Non è mai troppo tardi. Over 40 in aumento all’Università di Ferrara

Alessandra Mura
Non è mai troppo tardi. Over 40 in aumento all’Università di Ferrara

Crescono le matricole senior: + 55 negli ultimi cinque anni

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Ferrara È proprio vero che “gli esami non finiscono mai”: per scelta o per necessità, per diletto personale, ricerca di una “second life” professionale, oppure spinti dall’ambizione di dare un’ulteriore progressione alla propria carriera o perfezionare la propria formazione, sono in netto aumento gli studenti che, superata la soglia dei quarant’anni, hanno intrapreso un percorso universitario (ma molto spesso post-laurea) nel nostro Ateneo. Dall’anno accademico 2020/21 a quello in corso il contingente di matricole senior si è ingrossato in modo progressivo (tranne un calo nel 2021-22), passando da 185 a 240, pari 2,7% del totale dei nuovi iscritti (8.800).

In termini assoluti, rispetto a cinque anni fa i nuovi iscritti della fascia “anta” sono aumentati di 55 unità, e a compiere il balzo in avanti più consistente (da 9 a 35) è stato il Dipartimento di Medicina Traslazionale e per la Romagna, che prevede tra l’altro un’articolata offerta didattica post laurea tra master, corsi di formazione e corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca.

A registrare un incremento di immatricolazioni a due cifre (+11) è poi il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione che nel quinquennio di riferimento è passato da 7 a 18 studenti over 40, e che prevede a sua volta percorsi post laurea (sia triennale che magistrale) tra master di primo e secondo livello e corsi di perfezionamento. Stesso incremento, ma salendo da 19 a 30 iscritti over 40, per il Dipartimento di Scienze Mediche, la cui didattica consiste nei corsi di laurea dell’area medica, afferenti alla Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione e in numerosi percorsi post-laurea. Ospita il dottorato di ricerca in Scienze Mediche, Omiche e Oncologiche e 11 Scuole di specializzazione.

Segno positivo anche per i Dipartimenti di Ingegneria e di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione (+6), e quelli di Economia e Management e di Fisica e Scienze della Terra (+3). Stabile (+1 e con appena tre iscritti) il Dipartimento di Architettura.

In controtendenza, ma con flessioni contenute, il Dipartimento di Matematica e Informatica (con immatricolazioni scese da 8 a 5), di Giurisprudenza (-4, passato da 20 a 16, ma che quattro anni fa aveva raggiunto quota 44) e di Scienze chimiche, farmaceutiche e agrarie (-3, calato da 5 a 2 over 40). Infine, il Dipartimento di Studi Umanistici che, pur con una flessione di 5 iscritti rispetto al 20/21, resta quello con in maggior numero assoluto di immatricolazioni “adulte”, pari a 83, e con un notevole incremento rispetto alle 63 dello scorso anno accademico, un appeal dovuto, probabilmente, non solo alla scelta particolarmente ampia di corsi, ma anche per il suo maggior richiamo verso chi cerca il puro piacere dell’imparare.

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