Bondeno, dai cassetti di Mantovani emerge il libro sulla storia di Malcantone
Franco è un riparatore di elettrodomestici in pensione e un appassionato scrittore
Bondeno Franco Mantovani è un pensionato bondenese che abita a Modena dal 1963, la città nella quale ha svolto per una vita l’attività di riparatore di elettrodomestici, anche allora come ai nostri tempi un’attività molto ricercata. È originario del Malcantone, quella borgata di case sotto l’argine del canale Diversivo, tra Montemerlo e la Piretta, poco distante da Scortichino, il paese dove da ragazzo, prima di trasferirsi nel capoluogo modenese, ha lavorato alle dipendenze di Francesco Artioli, proprietario già negli anni Cinquanta di un fornitissimo negozio di apparecchi, utensili e tanto altro per la casa, una fra le rare attività commerciali ancora presenti nel paese. Ha 87 anni e una memoria di ferro: ricorda ancora molto bene i luoghi, gli amici e la gente che lo hanno visto crescere.
«Anche perché ancora oggi, ogni occasione è buona per passare alcune ore nella Bassa in loro compagnia», precisa Mantovani. Quando si è trasferito a Modena aveva già accumulato una notevole esperienza nel montaggio e riparazione di ogni tipo di elettrodomestico, in particolare le lavatrici che in quegli anni di boom economico non potevano mancare nelle famiglie. Ha svolto la sua professione alle dipendenze di importanti aziende modenesi di quello specifico settore in forte sviluppo, assumendo l’incarico di responsabile all’assistenza.
Giunta l’età della pensione ha avuto modo di dedicarsi appieno alle sue passioni fino ad allora coltivate solo nel tempo libero. In particolare, Mantovani si dedica alla scrittura riempiendo quaderni di ricordi e sensazioni, alla pittura nella quale si diletta con esiti veramente pregevoli e alla creazione di modelli in legno di edifici e paesaggi a lui cari di quell’angolo ormai remoto della campagna in cui ha vissuto gli anni giovanili.
Quel piccolo mondo antico assurto a comune denominatore per ogni cosa che realizza e che mette nero su bianco. Come i due interessanti volumi dati alle stampa e dedicati ai propri ricordi ed esperienze di una vita intera, dalla minuscola località delle origini ai giorni nostri che vive in un angolo tranquillo della via Emilia. Alle pareti della sua abitazione modenese sono esposti quadri che ha dipinto attingendo ai ricordi: luoghi e paesaggi di quei territori fra il Panaro e il canale Diversivo, profondamente cambiati, come la sua vecchia casa del Malcantone, realizzata in un bellissimo plastico e anche in un puzzle fotografico.
Mantovani, che si esprime nel vernacolo delle origini come se là ci avesse sempre vissuto, è anche un lettore molto accanito. Ha una libreria fornita di tanti titoli, in particolare dedicata agli usi, i costumi e le tradizioni di quel territorio fra le due province.
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